L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 10/5/09 11:50

Pro Köln: manifestazione anti-Islamica, Colonia 2009

Ieri si è tenuta a Colonia la seconda manifestazione anti-Islamica organizzata da Pro Koln, un piccolo partito locale dall'omonima città tedesca, alla quale ho avuto il piacere di partecipare.

Alcuni di voi saranno al corrente della precedente manifestazione, o tentativo di manifestazione, organizzato il 20 Settembre 2008, atta a protestare contro la costruzione a Colonia della più grande moschea in Germania e a denunciare pubblicamente l'Islam come ideologia di odio contraria ai principi di civiltà e libertà della nostra tradizione civile. In quell'occasione, quasi 40.000 (secondo le stime) contro-manifestatori, tra le cui fila vi erano anarchici, comunisti, autonomi e centri sociali hanno impedito lo svolgersi della marcia in città e del comizio, interrotto improvvisamente dalla polizia subito dopo l'inizio della arringa citando motivi di ordine pubblico. Molti partecipanti sono stati aggrediti dai contro-manifestanti, anche dopo che la polizia aveva circondato la zona per 5 ore dopo l'interruzione dell'evento, cercando di separare le due parti.

Il motivo dell'aggressione violenta è stato il definire i manifestanti anti-Islamici "neo-nazisti" (in Germania il partito nazista è vietato). La manifestazione odierna ha avuto lo scopo, in aggiunta a quelli della manifestazione precedente, di affermare la legittimità e il diritto alla critica razionale dell'Islam.

Sono arrivato a Colonia nel pomeriggio di Venerdì, e una volta raggiunta la stazione centrale questa è stata la scena che mi sono trovato davanti nella Roncalliplatz:

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(i veicoli della polizia erano in numero ancora maggiore - questi erano circa 2/3 del totale)

Apparentemente, poco prima c'era stata la contro-manifestazione dei cosiddetti "antifa" (che sta per "antifascisti") - che si era svolta senza troppi problemi (c'era soltanto una delle due parti).

Poco dopo ho incontrato alcuni miei conoscenti, ex-membri del SIOE e impegnati a vario titolo in organizzazioni anti-Islamiche; in serata ci è arrivata la conferma del luogo della manifestazione (tenuto segreto fino all'ultimo momento per ritardare l'organizzazione e l'afflusso dei contro-manifestanti); questa era inizialmente prevista all'una del pomeriggio, ma ci è stato riferito che dopo le 7:00 di mattina sarebbe stato difficile riuscire a raggiungere la zona per via dei posti di blocco che presumibilmente sarebbero stati messi su dai contestatori. Il luogo della manifestazione era una piccola piazza tra una stazione ferroviaria e una catena di grandi magazzini (chiusa quel giorno) - gli organizzatori hanno commentato che la scelta era stata fatta per dare la minor possibile visibilità all'evento.

Per evitare di perdere tempo (il mio hotel è piuttosto lontano dal centro) sono stato ospitato da uno dei partecipanti in un altro albergo vicino al luogo della manifestazione. Questi era stato presente alla manifestazione precedente, e le sue previsioni per la giornata non erano troppo rosee: a suo dire, saremmo stati fortunati se gli oratori avessero potuto cominciare a parlare.

Ci siamo alzati alle 6:15 e ci siamo recati in zona, non prima di aver fatto scorta di cibo e acqua - non sapevamo quanto saremmo stati trattenuti. Alle 7 si vedeva già un'ingente spiegamento delle forze dell'ordine, ma quasi nessun manifestante o contestatore. Dopo aver girato un pò in tondo per i posti di blocco della polizia (i poliziotti non sapevano o - comprensibilmente - davano informazioni inesatte sui luoghi delle manifestazioni), sono giunto sul posto, dove erano al momento presenti soltanto gli organizzatori, tra cui una signora che esibiva questo cartello:

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"Costituzione, non Sharia e fascismo degli antifa"

Circa un'ora dopo è arrivato il primo gruppo di manifestanti, che ha portato il totale a circa 500 persone; un mio collega ha commentato che già così, eravamo più di quanti erano riusciti a raggiungere la zona lo scorso anno.

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Bandiere tedesche, francesi e israeliane

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Guardate l'aspetto intimidatorio di questi pericolosi islamofobi: hanno addirittura dei bastoni per le bandiere!

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Un agente della polizia antisommossa

Fra i nuovi arrivati vi era un gruppo di giovani contestatori, che inizialmente si sono limitati ad indossare adesivi verdi con su scritto "no ai nazisti" (?), ma che in seguito si sono messi al centro del palco tenendosi per mano, ballando fra loro ala musica messa su dagli organizzatori. Gli agenti sono intervenuti allontanando i contestatori a forza (mentre questi continuavano a gridare "nazi rauss"); non ho foto fatte da me dell'accaduto, poiché in quel momento stavo sorreggendo l'asta di uno striscione ed ero in mezzo ai contestatori, prima di essere spostato quasi di peso da un agente (donna!) subito prima che i suoi colleghi chiudessero il cerchio intorno agli ospiti indesiderati.

Un altro piccolo gruppo (6-7 persone) è riuscito a restare per un'altra mini-contestazione, infilandosi in mezzo ai manifestanti, sedendosi avvinghiati l'un l'altro e fischiando a squarciagola; il servizio d'ordine li ha allontanati rudemente, alcuni sono stati anche presi a calci e schiaffoni prima di venir "consegnati" alla polizia, che ha provveduto ad identificarli.
Nel frattempo altri disturbatori si erano aggiunti all'ingresso della piazza, fischiando e cantando, ma il posto di blocco era all'imboccatura di un tunnel rendendo vani i tentativi di disturbo acustico.

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I contestatori, difficili da scorgere oltre due cordoni di polizia

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Altri contestatori (nella foto qui sopra) si sono spostati dietro la zona (recintata) della manifestazione, gridando slogan altrettanto privi di significato, fischiando, e ululando come indiani (non sto scherzando). Sentendoli gridare "via i nazisti" mi sono unito al loro coro, ma rivolgendomi a loro che cercavano di mettere a tacere la nostra democratica e legittima protesta. Ho avuto una cordiale conversazione con uno di costoro, una donna che diceva di criticare Pro Koln perché "alla manifestazione del primo maggio erano stati aggrediti da skinhead di destra"; le ho chiesto se vedesse nazisti o skinhead tra le nostre fila, al che ha replicato che Pro Koln era "dalla stessa parte" di quei teppisti.
Mi sono unito alla condanna dei gesti violenti subiti dai suoi, sottolineando che Pro Koln non ha nulla a che vedere con loro e che lo scopo della nostra manifestazione è anti-Islamico; al che lei ha risposto che avevamo torto ed eravamo fascisti perché l'Islam è una religione tollerante e pacifica, aggiungendo che lei era giunta a questa conclusione dopo aver letto una parte del Corano.

Le ho spiegato con pazienza che leggere il Corano da solo non basta a conoscere la teologia Islamica, che la sua esegesi passa attraverso la vita di Maometto contenuta negli hadith e che occorre come minimo leggersi qualche Tafseer prima di poter dire di aver capito il significato di una sura; le ho fatto un elenco dei testi più noti, a cui è seguita un'espressione di smarrimento; le ho chiesto di leggere di persona questi testi, di non prendere per vero quello che le dico e di controllare di prima mano; al che lei ha cambiato discorso dicendo che i Musulmani erano arrabbiati per il nostro passato intollerante e colonialista (ignorando evidentemente che i primi imperialisti furono proprio i Musulmani), e ripetendo per l'ennesima volta che i terroristi erano una "minuscola minoranza"...

Stavo per spiegarle che quella "minuscola" minoranza di terroristi ha ragione, e che la maggior parte dei Musulmani non sono tali perché ignoranti o restii ad applicare la dottrina dell'Islam, quando un poliziotto mi ha chiesto di allontanarmi perché stavano organizzando un ulteriore "cuscinetto d'aria" tra la ringhiera della recinzione (presso la quale stavamo discutendo). Ho ringraziato per la conversazione e mi sono allontanato.

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La manifestazione intanto raggiunge il culmine: se non vado errato, questo è Josep Anglada i Rius (Plataforma per Catalunya)

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Saluto finale in un tripudio di bandiera, cartelloni, croci!

Nel corso della manifestazione non ho, ahimé, potuto prestare molta attenzione ai discorsi - sia perché erano in tedesco, e sia perché ero impegnato a reggere bandiere, cartelloni, e a cercare di dialogare con i contestatori. Tranne, naturalmente, quando ha fatto il suo discorso Adriana Bolchini, che ha parlato dei trattamenti e le persecuzioni a cui nei paesi Musulmani sono sottoposte le minoranze religiose, gli omosessuali, gli appartenenti ad altre religioni, accennando ai motivi dottrinali di queste ingiustizie.

Dopo il primo gruppo sono giunti a piccole goccie altri partecipanti, ma molti (inclusi alcuni amici dei miei contatti) non sono riusciti a farsi strada perché la polizia aveva bloccato ogni via d'accesso alla piazza, temendo altre infiltrazioni di disturbatori.

Difficile quindi stimare i numeri: sul luogo eravamo, realisticamente, intorno ai 500 - essenzialmente tutti coloro che erano riusciti a venire prima delle 8:30 - mentre i contestatori erano di certo molti di più, ma venivano facilmente identificati e tenuti alla larga.

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Contestatori (che come i Musulmani, sono pacifici solo fintanto che sono numericamente in inferiorità)

Infine è venuto il momento di levare le tende: dopo aver smontato tutto, abbiamo atteso una buona mezz'ora che le forze dell'ordine creassero un corridoio verso la stazione; alcuni contestatori (in numero difficile da quantificare) si sono ammassati lungo i cordoni gridando slogan a me incomprensibili e facendo gesti intimidatori (nonché rivelatori del livello intellettivo di chi li compiva):

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Nazisti rossi

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Altri intolleranti contestatori che condividono un altra distintiva caratteristica degli Islamici: comportarsi in maniera intollerante mentre accusano noi dello stesso comportamento

Siamo stati accompagnati alla stazione, c'erano intorno a noi quasi più agenti in tenuta antisommossa che manifestanti; nel resto della città, il loro numero era di certo vastamente superiore. Siamo stati caricati su di un treno e allontanati tra le urla dei più facinorosi, mentre tra i reparti di polizia spiccavano alcuni in equipaggiamento anti-incendiario.

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Dalle foto non si evince, ma l'atmosfera era veramente surreale - dovevamo essere protetti da un numero quasi uguale al nostro di poliziotti semplicemente per aver espresso la nostra legittima opinione ed aver osato parlare in pubblico contro l'Islam! Questa, signori, è la Germania nel 2009.

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In ogni vagone il rapporto passeggeri/polizia era di 2 a 1

Dopo la seconda stazione abbiamo cominciato a scendere a gruppi; la situazione ormai era calma e i contestatori non avevano modo di rintracciare i singoli partecipanti, in mezzo alla gente.
Così, abbiamo raggiunto in taxi altri nostri amici che non sono riusciti a raggiungere la piazza e in ottima, islamofobica compagnia siamo andati a pranzare - rigorosamente a base di birra e carne di maiale.

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Pranzo anti-Islamico

In conclusione, la manifestazione ha avuto esito positivo, se non per il numero di persone che sono riuscite a sopraggiungere perlomeno per aver potuto esprimere la nostra posizione.
Al momento è tutto, quando riceverò altre foto aggiornerò l'articolo. Tutte quelle che ho pubblicato sono state fatte con il mio cellulare, perché non avendo previsto che non sarei tornato in albergo la prima notte non ho potuto disporre della mia macchina fotografica. Altre foto (e filmati) sono disponibili sul sito di Politically Incorrect (in tedesco).
3 commenti:
Pandora dice:
Il motivo dell'aggressione violenta è stato il definire i manifestanti anti-Islamici "neo-nazisti" (in Germania il partito nazista è vietato). La manifestazione odierna ha avuto lo scopo, in aggiunta a quelli della manifestazione precedente, di affermare la legittimità e il diritto alla critica razionale dell'Islam


purtroppo, e mi duole dirlo, queste accuse non sono completamente campate in aria... i movimenti neonazisti esitono e sono tutti anti-islam. quindi un superficiale ragionamento analogico unito alla propaganda pro-islam dei media porterebbe a pensare che dietro la legittima richiesta di criticare liberamete l'islam si nasconda una matrice nazista. Senza contare che la Geramnia è un paese che riguardo all'argomento ha ancora il culo caldo!!! Bisognerebbe ripulire il movimeto anti-islam da certi elementi.... ma ci sono veramente un sacco di nazisti ce sono molto accesi nei riguardi dell'Islam...
10/5/09 12:53
Israel dice:
I movimenti neo nazisti esistono e come.

E sono sostenuti dall'Iran e dagli stati canaglia contro l'Occidente.

Perchè? Per spingere il centro-destra verso posizioni pro-islamiche vista la FALSA propaganda anti-islamica dei neofascisti.

Esempi? Roberto Fiore unico politico italiano che ha incontrato e solidarizzato con Ahmadinejad. L'NPD in Germania presente alla conferenza negazionista di Teheran. Lo stesso Le Pen che ormai è pappa e ciccia con gli estremisti parigini delle balieues e il comico antisemita e negazionista Dieudonne.

Mi fa piacere vedere la bandiera del parito Repubblicano francese di Bruno Megret, un politico di una certa stoffa che ha abbandonato Le Pen quando si rese conto che era un esaltato e che sostiene la sicurezza degli ebrei francesi e di Israele, Sarkozy invece fa costruire le moschee a chi predica la distruzione di Israele no grazie.
10/5/09 14:34
Lanerossi dice:
Grazie Herbrand per il resoconto della manifestazione.
Molto interessante.
11/5/09 15:28

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
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