È oramai comune all'interno della nostra Rubrica governativa chiamata Multiculturalismo, di preoccuparci della Discriminazione contro qualsiasi ed ogni Religione, eccetto la Cristianità. L'Ironia, naturalmente, sta nel fatto che le effettive manifestazioni di odio ed azioni dirette contro le altre religioni sono estremamente rare (da parte della Cristianità), mentre la Cristianità è considerata un obiettivo lecito per la critica e la denigrazione. In breve, l'Islamofobia è un non-luogo-a-procedere, mentre la Cristianofobia è un via-libera.
Un Caso affascinante di Cristianofobia è stato dettagliatamente descritto nell'edizione della rivista artistica mensile The New Criterion (Il nuovo Criterio), a marzo 2009. Nella Sezione 'Note e Commenti', gli editori riportano un racconto a titolo cautelativo, che ricorda nella sue Implicazioni il rogo nazista dei libri di scrittori Ebrei, durante gli anni Trenta. La storia inizia nel 2006 con un contratto firmato fra George Thomas Kurian, un rispettato ed eminente Enciclopedico, con l'importante casa editrice accademica inglese Wiley-Blackwell, al fine di produrre un multi-Volume 'Enciclopedia della Civiltà Cristiana'.
Per due anni Kurian ha lavorato a questo compito con l'aiuto di almeno 400 collaboratori. Nelle oltre 4'000 voci, che coprono tutto da Bach alla transustanziazione, il lettore è condotto, tramite l'Introduzione dell'editore, ad un'esplorazione 'panottica' della Teologia e della Storia, come pure all'influenza della Cristianità sulla civiltà in tutte le sue sfaccettature: dalla musica, alla legislazione, all'architettura, eccetera.
Rebecca Harkin, l'editore in ambito religioso della Wiley, è stata deliziata dei risultati della 'incredibile impresa' di Kurian, e gliel'ha detto in una e-mail estasiata. La pubblicazione del libro è stata prevista per il 2009; i primi feedback pubblicati su Amazon.com sono stati entusiasti. Con rosee prospettive, la signora Harkin ha lanciato il suo bébé nel mondo a Novembre del 2008, durante l'Incontro annuale della Società per la Letteratura biblica e dell'Accademia americana della Religione (Society of Biblical Literature e American Academy of Religion).
Poi, il proverbiale escremento colpisce il ventilatore. Quattro (notare prego: solo quattro sui molti editori e sui 400 collaboratori citati) membri del gruppo editoriale per l'Enciclopedia, hanno scritto una litania di lamenti ad Harkin e Kurian. Hanno obiettato in merito alla 'altamente negativa e persino razzista caratterizzazione dell'Islam', fatta nell'Introduzione dell'Enciclopedia. Hanno ritenuto che le 'maligne assunzioni' di Kurian non facevano niente per 'promuovere la comprensione scolastica' e hanno chiesto a Kurian di modificare la sua Introduzione 'al fine di rimuovere le offese che attaccavano l'Islam e altre eeligioni' e '(al fine) di moderare il tono d'affronto e polemica'.
Harkin ha immediatamente fatto retromarcia dalla sua approvazione iniziale ed ha espresso preoccupazione in merito al 'contenzioso' e ai contenuti del testo 'problematici'. E piuttosto celermente, la critica non è più stata relativa a questo o quel passaggio – è diventata una metastasi di disapprovazione dell'intera questione. Incoraggiati, i pochi (4) subautori si sono apprestati, secondo Kurian, a chiedere che l'Enciclopedia venisse denudata dei suoi contenuti Cristiani (tenete a mente che il titolo del Libro era "Enciclopedia della Civiltà Cristiana"). Hanno richieste l'escissione di voci quali 'L'Anti-cristo', 'L'immacolata concezione', 'La Resurrezione' e 'L'Unicità del Cristo e della Cristianità'.
Dal "Regno della Bizzarrìa", ora la storia passa in un territorio simbolico e raggelante. Kurian denuncia la Wiley-Blackwell, notando in un'intervista con l'Agenzia di Stampa Cattolica (Catholic News Agency) che quando si pubblica un libro 'lo si modifica prima di pubblicarlo e non lo si pubblica e poi lo si modifica'. Da parte sua, la Wiley-Blackwell ha bloccato la produzione dell'Enciclopedia. Come descrive il Commentatore della National Review Online Edward Feser, la Wiley ha messo in pratica il trucco di John Kerry: 'Era favorevole alla pubblicazione, prima di esserne contraria'.
Queste cose fanno veramente accapponare la pelle: la Wiley ha persino tentato di ritirare le copie già distribuite, in vista di rimpolparle (sembra che abbia avuto un ripensamento in merito a ciò, ma resta il fatto che il primo pensiero velato di totalitarismo è stato quello di sradicare la realtà di un libro pubblicato, cosa che è un male sufficiente). I Cristianofobici – in questo caso, gli 'utili Idioti all'Islamismo' – sembrano aver adottato una strategia utile per fare avanzare la Jihad furtiva (l'islamizzazione del mondo senza atti di violenza). Ed hanno così evitato la pubblicità negativa mediante frivole ma raggelanti accuse di diffamazione contro scrittori che dicono la verità sull'Islamismo. Questo metodo ha la virtù di non lasciare alcuna traccia dietro di sé, che gli osservatori attenti possano valutare.
Il sociologo Alvin Schmidt, autore di circa 70 articoli dell'Enciclopedia, ha detto alla The New Criterion che mai prima, nella sua vita accademica, 'è capitato in una simile insensatezza politicamente corretta'. Sono sicuro che d'ora in poi assisteremo a 'questo tipo di insensatezza politicamente corretta' fra gli editori, in maniera sempre più frequente….'
Per lasciare un commento, occorre registrarsi sul nostro forum; è possibile aggiungere commenti anche dalla pagina corrispondente a questo articolo.
Giovane di Algeri - Isam
La mia apostasia - Ijaz
Perché ho lasciato l'Islam - The Apostate
Come parlare alla vostra famiglia della vostra apostasia - Ali Sina
Allah e' Satana - Nicki

"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln
"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina