L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 24/6/09 13:17

Sarkozy: il burqa non è il benvenuto in Francia

Importante anti-dhimmitudine dal presidente Francese. Interessante anche notare come l'opposizione socialista abbia accennato alla proibizione anche del niqab, il velo che lascia scoperti solo gli occhi. Forse che la sinistra in Francia si stia ricordando di tenere ai diritti delle donne?

Da Bloomberg, 22 Giugno:

22 Giugno (Bloomberg) -- Il Presidente Francese Nicolas Sarkozy ha detto che l'Assemblea Nazionale dovrebbe valutare le possibilità di bandire il burqa, l'abito Islamico che nasconde sia il corpo che il volto delle donne, dicendo che esso "non è il benvenuto" in Francia.

"Il burqa non è un segno di religiosità, è un segno di servitù", ha detto oggi Sarkozy in un discorso ad entrambe le camere del parlamento al Palazzo di Versailles alle porte di Parigi. Chiamandolo una violazione della "dignità e libertà" delle donne, Sarkozy ha detto che il burqa "non sarà il benvenuto sul suolo Francese."

Un gruppo di avvocati Francesi ha invitato alla necessità di bandire completamente il burqa. Sarkozy ha chiesto loro di "aprire un dibattito" sulla questione. Solo una piccola minoranza di donne indossano il burqa e il Partito Socialista di Opposizione sarebbe favorevole a bandire "il burqa o il nikab", ha detto Benoit Hamon, il suo portavoce, al giornale Le Monde quest'oggi.

La legge verrebbe cinque anni dopo che la Francia ha bandito i veli e gli altri simboli "ostentativi" di religione, incluse le più voluminose croci Cristiane e copricapi Ebraici, negli uffici di stato e nelle scuole. La legge del 2004 ha scatenato proteste in Francia e critiche da parte di alcuni gruppi Musulmani, incluso il vice comandante di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri.

Il discorso odierno di Sarkozy è la prima occorreza dal 1875 in cui un presidente Francese si rivolge ai legislatori presentando una questione così diretta.

Il Ministro del Bilancio Eric Woerth ha detto ieri che il Buraq "non dovrebbe esistere in Francia." Sarkozy l'ha caratterizzato oggi come un "recinto" posto di fronte ai volti delle donne...
10 commenti:
Herbrand dice:
Io tra Londra e Roma non ho mai visto nessuna donna indossare quel sacco della spazzatura. A voi è capitato?
24/6/09 13:18
A me si... una volta in stazione centrale a Milano...un paio di anni fa, sembrava di vedere un fantasma, in piena estate con una temperatura altissima e un afa bestiale, mi faceva venire caldo solo a guardarla, poi non capisco sta cosa del velo... ma non è neanche riportata nel corano, da dove arriva sta usanza del burqa, fossero poi tutte gnocche, ma per una bella ce sono cento milioni cesse, chissà magari le vogliono coperte perchè le loro donne sono cesse rispetto alle nostre?
24/6/09 13:24
Herbrand dice:
Crying Freeman ha scritto:ma non è neanche riportata nel corano, da dove arriva sta usanza del burqa?


Il Corano 33:59 dice:
O Prophet! Tell your wives and your daughters and the women of the believers to draw their cloaks over their bodies [...]

Il che viene interpretato a vari livelli nel mondo Islamico.
Sul forum dei Giovani Musulmani d'Italia una volta ho letto i vari livelli (buraq-niqab-hijab) andavano posti in funzione della bellezza di chi l'indossava. Siamo davvero alla paranoia qui...
24/6/09 13:43
ago86 dice:
Qualche anno fa vidi una donna completamente velata alla stazione di Bologna. Comunque voi non avete capito cosa sono i diritti: una donna ha il diritto di andare in giro velata e un uomo ha il diritto di velare completamente la propria donna. :p Scherzi a parte, ritengo che ormai si siano accorti che certi "diritti" sono dei falsi colossali.
25/6/09 10:32
Antonio dice:
Suvvia, far passare una cosa del genere come libertà di abbigliarsi come si vuole. Ci vorrebbe un limite ai sofismi e un po' più di rispetto per l'intelligenza delle persone.
25/6/09 14:40
Chissà se nella Banlieu parigina succederanno casini, ormai lì la situazione è esplosiva, ogni pretesto è buono per far casino e secondo me Sarco dovrebbe far vedere fermezza anche nei confronti di questa gente buttando fuori dal paese questa gente, ormai da anni il quartiere degradato di Parigi è off limits per gli occidentali, un'isola talebana nel bel mezzo della Francia... così come a Malmoe e a Stoccolma, Rotterdan e Bruxelles si vede quello che gli islamici sono capaci di costruire in Europa, criminalità, perversione e rivolta....
25/6/09 18:11
strategicamente è sbagliato proibirlo.

se noi siamo in guerra con l'islam, e lo siamo con LA RELIGIONE ISLAMICA,allora dobbiamo mostrare anche qui in occidente,cosa l'islam apporta a una società, anche in termini di abbigliamento.

Insomma preferisco tenermi un centinaio di donne che scorazzano in città col loro burqa,e che fanno dunque la giusta pubblicità alla loro religione.
25/6/09 18:20
Antonio dice:
Francia: il primo ministro iracheno rifiuta il vino, l'Eliseo annulla il pranzo

Immagine

L'alcool, altrimenti niente! È il tipo di round diplomatico che si verifica una volta o due ogni dieci anni.

L'ultimo, é quando il primo ministro iracheno, Nouri al-Maliki, è venuto in visita ufficiale in Francia, inizio maggio. Un pranzo era previsto all'Eliseo. Ma quando Nouri al-Maliki ha constatato che sarebbe stato servito il vino, il capo del gabinetto iracheno ha detto che "l'alcool è impuro„ e si ritirato dalla tavola. Neanche a pensarci, gli hanno risposto i francesi. Maliki non ha voluto cedere. Risultato: il pranzo è stato semplicemente annullato.

"Abbiamo commesso un errore, riconosce un diplomatico iracheno. Si sarebbe dovuto segnalare questo dettaglio al protocollo, prima del pasto„. L'incidente tuttavia non ha annullato il seguito della visita di Maliki. "La sua riunione nel pomeriggio con Nicolas Sarkozy è andata bene senza altri incidenti„ informa un testimone.

Alla fine degli anni 90, già, un simile incidente ebbe luogo durante la visita in Francia del presidente iraniano dell'epoca, il riformatore Mohammad Khatami.

"Non dobbiamo cedere sulla questione„, sostiene un diplomatico francese. "Siamo in casa nostra, spetta all'ospite piegarsi alle nostre regole„ aggiunge.

http://scettico72.splinder.com/post/20907901
08/7/09 13:01
Herbrand dice:
Un piccolo, ma incoraggiante, segnale di anti-dhimmitudine.
08/7/09 13:44
Cutcliff dice:
Beh, questa del vino veramente mi mancava!

Io consumo pochissima frutta. C'è gente che non mangia il pesce. Ma nessuno sano di mente se ne andrebbe in giro che la frutta o il vino sono impuri e per questo non ci si siede ad un tavolo dove c'è gente che la consuma: se lo facessi in questi stessi termini, probabilmente mi somministrerebbero (giustamente) un bel trattamento sanitario obbligatorio.

Ed è sempre la solita questione: se motivato da una religione, allora si possono tenere comportamenti folli. Qui è veramente gravissimo, si tratta di un capo di governo!!!

Quando avrò un figlio andrò alla scuola elementare e chiederò espressamente di eliminare tutto il cibo halal presente perchè è impuro. E nessuno potrà dire nulla, perchè lo è davvero: sgozzare un animale per motivi religiosi è da idioti. Chi lo consuma diventa impuro e quindi deve stare lontano dalla purezza dei miei figli (appunto per non dimenticare che dietro questo orrore musulmano per l'impuro, c'è ovviamente la loro purissima magnificenza che a noi evidentemente manca!).

Sono sicuro che le maestre chiamerebbero i carabinieri e mio figlio al massimo verrebbe ghettizato nelle ore pasto.

Situazioni ufficiali come questa, sebbene irrilevanti, sono in realtà un segno molto importante che andrebbe ricordato e recuperato all'occasione. Ci vorrebbe veramente un database ben organizzato con tutte queste informazioni...
08/7/09 14:54

Per lasciare un commento, occorre registrarsi sul nostro forum; è possibile aggiungere commenti anche dalla pagina corrispondente a questo articolo.

 
 
 
 


"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! [Valid RSS]