L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 05/7/09 22:50

Anwar Malek e il fallimento della civilta' Araba

Anwar Malek sferza gli Arabi: "non mi baso sulla Storia, ma su ciò che realizzano oggi."

Traduzione a cura di F.C.. Si ringrazia Antonio per l'adattamento.

Di seguito riportiamo alcuni estratti di un incontro televisivo con lo scrittore algerino Anwar Malek. L'incontro è stato diffuso su Al-Jazeera il 3 marzo 2009.
Il video sottotitolato in inglese e' disponibile a questo indirizzo: http://www.memritv.org/clip/en/2063.htm.


Intervistatore: il 73% dei nostri spettatori [Arabi] pensano che gli Arabi rappresentino una grande potenza e che abbiano influenza, ....

Anwar Malek : questa cifra indica che gli Arabi sono in preda a fantasmi del passato e orgoglio sproporzionati.
Un orgoglio mal riposto, vuoto, che non fa bene ad alcuno. Gli Arabi hanno inventato o scoperto lo zero [*] - ma cosa ne hanno fatto? Certi vi si sono seduti sopra, certi ne hanno fatto un copricapo, altri se ne servono come cerchio per far muovere fianchi, pancia e seni, in modo da far credere al Mondo che gli Arabi moderni siano occupati a fare qualcosa. Oggi, gli Arabi, non sono nient'altro che una serie di zero. (...)

Gli Arabi hanno perduto il loro Valore, la loro Umanit, la loro Cultura ... tutto. Nulla lascia pensare che si possa contare sugli Arabi per produrre una qualsiasi cosa.

Questo orgoglio mal riposto è profondamente radicato presso gli Arabi, in modo addirittura inimmaginabile. È cosi' profondamente ancorato che gli Arabi credono di poter andare sulla Luna. Chiedete ai vostri spettatori [Arabi] se pensano che gli Arabi possano andare sulla luna da qui al 2015. Vi diranno: Per Allah, gli Arabi non si allontaneranno dai loro domicili più di qualche centinaio di chilometri. Sono delle parole vuote. [**]

In tutta onesta', gli Arabi sono retrogradi, e per nulla adatti alla civilt. Non parlo della Storia, ma degli Arabi di oggi. Non parlo degli Arabi d'altri tempi, dell'epoca delle conquiste Islamiche [***]. Parlo degli Arabi di oggi. Hanno perduto la loro identit Araba [islamica?] e si sono messi ad esportare shawarma, falafel e semi di lupino in Europa, pretendendo di contribuire con qualcosa di Arabo all'Europa.

Intervistatore: la civilt.

Anwar Malek: Chiamano ciò civilt.
()
I governanti Arabi sono il riflesso del popolo. Non vengono da Marte o dal Sole. Vengono dal popolo, ed hanno le stesse credenze di quest'ultimo. Se mettete un cittadino Arabo [islamico?] al potere (...) sfido qualsiasi cittadino Arabo a diventare governante e a fare meglio degli attuali governanti Arabi. Non c'è alcuna differenza fra i governanti e il popolo Arabo.
()
"L'Hezbollah ha distrutto il Libano, nel quadro di un complotto perso."

Intervistatore: Guardate quanto hanno realizzato dei piccoli Movimenti di Resistenza armati, con delle armi molto rudimentali, contro gli aggressori e i nemici. Potete negarlo? Ecco chi contraddice completamente quello che voi dite.

Anwar Malek: di quale Resistenza parla? Se parla della Resistenza dell'Hezbollah... L'Hezbollah ha distrutto il Libano, nella cornice di una cospirazione persiana. Lo dico chiaro e tondo. Quanto alla Resistenza in Palestina... Non fanno che difendersi. È un gruppo di persone che si difendono contro gli attacchi provenienti da tutte le parti. Cosa hanno realizzato? Sono riuscite a distruggere Israele? È a parer mio un miracolo che alcune persone fra loro siano solamente capaci di difendersi.

La realt Araba è una realt di sconfitta, una sconfitta che ha toccato il fondo. Siamo vinti, politicamente e militarmente... e anche sul piano economico, sociale e persino psicologico. Il nostro dialogo è un dialogo di complotto: accusiamo gli altri di tutti i nostri mali.
()
Intervistatore: prenda l'Egitto, per esempio. Cos'ha l'Egitto, questa sperpotenza, da offrire? Le chiedo: cosa ha l'Egitto da offrire?

Anwar Malek: Niente. Non è capace di niente. Non ha che semi di lupino, e lo dico con tutta l'ironia del mondo. È incapace di qualsiasi cosa. L'Egitto vive con l'aiuto degli americani. Senza di questi, morirebbero di fame (in Egitto).
()
LEgitto è incapace di muovere Guerra, (per delle ragioni) tanto strategiche quanto militari. È capace di niente.

Intervistatore: LEgitto non ha vinto svariate guerre?

Anwar Malek: No, la guerra del 1973 non è stata una vittoria. È stata una sconfitta di più.

Intervistatore: LEgitto non ha vinto la guerra?

Anwar Malek: No, ad essa sono seguiti gli Accordi di Camp David, qualche anno più tardi. L'Egitto non ha vinto la guerra. Nessun paese Arabo ha vinto una guerra nell'epoca moderna. Non c'è stata alcuna vittoria degna di questo nome. Non abbiamo subito che sconfitte, che imbellettiamo come fossero delle vittorie.
()
Guardi come gli Arabi vivono in Occidente. Per Allah, sono un cattivo esempio. Quando udite parlare di ladri, si tratta sempre di Arabi. Ogni volta che un giovane molesta una ragazza nelle vie di Londra o Parigi, si scopre che è un Arabo. L'individuo Arabo raggruppa tutti i Valori morali negativi."

NOTE del traduttore


[*] Sull'invenzione dello zero

1. http://it.wikipedia.org/wiki/Zero :

L'uso dello zero come numero in sé è un'introduzione relativamente recente della matematica, che si deve ai matematici indiani. Un primo studio dello zero, dovuto a Brahmagupta risale al 628.
Gli Arabi appresero dagli indiani il sistema di numerazione posizionale decimale, e lo trasmisero agli europei durante il Medioevo (perciò ancora oggi in Occidente i numeri scritti con questo sistema sono detti "numeri Arabi"). Essi chiamavano lo zero sifr (صفر): questo termine significa "vuoto" ma nelle traduzioni latine veniva indicato con "zephirum", cioè zefiro (figura della mitologia greca personificazione del vento di ponente).

2. http://www2.polito.it/didattica/polymat ... /Cap5.html :

Dall'India lo zero e il nuovo sistema di numerazione arriveranno in Europa. Non direttamente, ma attraverso gli Arabi. Nel secolo IX dopo Cristo, Abu Jafar Muhammad Ibn Musa al-Khwarismi, cioè Mohammed padre di Jafar e figlio di Musa, il Kwarismiano (della provincia persiana di Khoresm) scrisse un libretto di aritmetica nel quale spiegava l'uso dei nuovi numeri, da lui conosciuti attraverso gli scritti dei matematici indiani, alcuni dei quali erano arrivati alla corte di Bagdad.


[**] Sulla vanit Arabo-islamica

Gli Arabi (islamici) hanno copiato determinati concetti da altre Culture, li hanno ripresi ed un po' elaborati, ma - come accade nel copiare - senza capirne il senso profondo, e - come accade nell'irriconoscenza della Fonte - recidendo i legami con Essa.

Questo ha condotto ad un Sapere di - sola - facciata.

Quel che si dice essere stato inventato dagli Arabi, è stato - in realt - da loro ripreso:
- l'Alchimia dall'Ebraismo e dalla Cabala;
- la Matematica dello zero dagli indiani;
- la Filosofia di Avicenna/Averroé dalla Filosofia greca;
- gli stessi capitoli del Corano dai racconti della Bibbia.

D'altra parte la Cultura Arabo-islamica è piena di contraddizioni e illusioni: nel Testo coranico una volta si parla di Compassione, due righe dopo di non averne alcuna, poi ancora di Piet, poi di non averne alcuna, eccetera, cosa che porta non all'ordine ma alla confusione mentale della persona che viene (politicamente) obbligata a considerare il Corano come l'unico testo degno di essere letto, il quale contiene 'tutto ciò che bisogna sapere' (e quindi 'è inutile leggere altri testi, anzi, è vietato, perchè è detto 'essi sono ispirati dal Demonio/Shaytan').

In merito alla contraddizione e all'illusione, nell'Islam si parla in modo onorevole del 'martirio' omicida-suicida (mentre il suicidio in sè nell'Islam è considerato peccato e porta all'Inferno). Il 'martirio' fa finire in un Paradiso pieno di 'vergini', le quali possono essere deflorate senza fine (dopo essere state deflorate esse tornano ad essere vergini). Ogni uomo puro ('martire') avr a disposizione un gran numero di donne pure ('vergini'), ed insieme avranno un gran numero di amplessi. Ogni uomo puro sar dotato della potenza sessuale di 100 uomini (o più), che non si esaurisce mai, e copuler (con le verigini) in eterno.

Queste credenze illusorie e contradditorie, e l'incensarsi di meriti (scoperte) che non si hanno, può condurre gli Arabo-islamici a credere di poter andare sulla Luna senza muovere un dito. Questo è il risultato del credere in 'miracoli oziosi'.

Esempi di ozio: la ricchezza islamica agli albori dell'Islam è stata realizzata non tramite la fatica ma tramite il saccheggio ('bottini di Guerra'); il lavoro in favore degli islamici veniva realizzato non da un giusto lavoro ma dallo sfuttamento della manodopera ('Schiavismo').

Barzelletta islamica

Un uomo ateo è povero e lo stesso è la sua vicina islamica. Lei prega Allah perchè le dia cibo, egli impreca verso di lei dicendole che non c'è alcun Dio che le possa dare da mangiare. Lei gli dice che è un miscredente e perciò un dèmone. Lui va a lavorare e si procura del cibo, e vuole testare la 'creduloneria' della donna. Le fa trovare una cesta piena di cibo davanti alla porta, senza farsi vedere. Lei trova la cesta e prega Allah, ringraziandolo per averle fornito il cibo che lei stessa aveva chiesto (a Dio). L'uomo si fa vedere e ridendo dice alla donna che è una credulona, e che il cibo l'ha procurato lui a lei. Allora la donna replica, rivolgendosi a Dio: 'Oh Allah, grazie tanto! Mi hai dato il cibo che ho chiesto e per questo hai fatto pagare il Demonio'.


[***] Sulla gloria delle conquiste islamiche

All'Epoca delle conquiste islamiche gli 'Arabi' (islamici) non hanno dimostrato particolare attitudine alla civilt, considerata la crudelt e l'ingiustizia con cui hanno trattato il Prossimo (i popoli offensivamente conquistati/sottomessi, a partire dalla stessa Tribù a cui apparteneva Mohammad, leader della Religione/Politica islamica).
1 commenti:
ago86 dice:
Tempo fa lessi di una intellettuale che riteneva che l'unico problema degli arabi è l'islam. Meno male che nell'intellighenzia araba qualcuno si muove, e vede le cose per come stanno. L'occidente è l'arma di distrazione di massa per non far vedere che i problemi degli arabi sono causati dai governanti arabi stessi, e dalla loro mentalit.
06/7/09 15:24

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina

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