L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Antonio il 09/7/09 21:09

Che cosa ha prodotto l'immigrazione musulmana in Svezia

In Svezia il 20% della popolazione è formata da immigrati o da figli di immigrati di cui una grossa fetta di fede musulmana, con il risultato che questo Stato si sta trasformando in una succursale di Rabat, di Gaza, di Ramallah, ossia di tutti quei Paesi dove la religione è Stato, non esiste né libertà né tolleranza e nemmeno le più elementari norme igieniche. Con l'aggravante di una criminalità efferata, a danno degli autoctoni, donne e bambine in particolar modo, alimentata dall'odio e dal disprezzo contro gli infedeli, da una giustizia politically correct e da un'informazione che censura i crimini violenti a carico degli immigrati.

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Daniel Wreström 17 ani è stato brutalmente torturato da una banda di sette immigrati che lo hanno poi sgozzato. L'assassino, Khaled Odeh, è stato condannato per omicidio colposo con l'attenuante dell'incapacità temporanea d'intendere e di volere, il che vuol dire che già dopo un anno se dichiarato sano, può essere rilasciato. Altri tre sono stati condannati a quaranta ore di servizio sociale. Gli ultimi tre sono stati condannate a pagare 1.800 corone svedesi (circa 200 euro) in multe. Tanto vale la vita di un ragazzo svedese.
La stampa ha nascosto che gli assassini di due giovani svedesi Malin e Amanda, stuprate e picchiate a morte erano somali.
Quanto odio ci vuole per uccidere a pugni e calci due ragazze?
Orribile crimini come questo sono in continuo aumento in Svezia.

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Il numero di stupri é quadruplicato in venti anni. E molti stupri coinvolgono bambini fra i 6 e 15 anni. Inoltre gli stupri sono particolarmente violenti perché le vittime vengono mutilate, come succede nelle culture islamiche africane, per lasciare sulla vittima una "firma" che la segni per tutta la vita.
Marocchini, libici, tunisini e algerini sono ai primi posti dei condannati per stupro. Secondo queste statistiche, quasi la metà di tutti gli autori sono immigrati. Anche Norvegia e Danimarca, sono alle prese con questo grave problema degli stupri ETNICI. A Oslo, Norvegia, gli immigrati sono coinvolti in due casi su tre e stessi numeri si riscontrano anche in Danimarca, a Copenaghen, tre su quattro stupri sono a carico di stranieri.
Ann Christine Hjelm avvocato dell'Alta Corte, che ha indagato sui crimini violenti in Svezia ha rilevato che l'85 % degli stupratori condannati sono immigrati di prima e anche di seconda generazione.

Tutto questo manco gratis, le stime indicano che l'immigrazione costa alla Svezia ogni anno, diverse centinaia di miliardi di corone e ha notevolmente contribuito a portare il welfare svedese sull'orlo del fallimento.
Un costo dell'immigrazione stimato in 225 miliardi di corone nel 2004 é pari al 17,5% delle entrate fiscali della Svezia, un pesante fardello per un paese che ha già uno dei più alti livelli di tassazione in tutto il mondo.
E per che cosa? Aumento della violenza esponenziale con l'immigrazione e disoccupazione degli immigrati a livelli record (la maggioranza non lavora nemmeno!)
L'integrazione non esiste e il problema degli stupri di branco non è il solo, gli islamici nati in Svezia infatti, ben lungi dal sentirsi svedesi, si definiscono di Gaza, di Rabat, di Sarajevo , del Cairo. Sono ragazzi disadattati che si riuniscono in branchi e devastano tutto ciò che gli viene a tiro, come succede a Malmo.
In Svezia fino a 14 anni fa c'erano solo 3 ghetti ora ce ne sono 136.
Sono succursali dell'inferno dove il 60% (ma arriva fino all'80%) non lavora, non vota e non va a scuola. I ragazzi crescono nutrendo un'odio terribile, verso chi li ospita e lo esternano con stupri, atti vandalismo e furti (il 90% delle rapine é a carico loro). A Malmo, concentrati a Rosengard e dintorni ci sono 100mila immigrati, i locali sono dovuti fuggire.
Ogni sera, da mesi, cassonetti, cabine, e qualunque struttura pensata per la città si trasformano in roghi appiccati da molotov lanciate direttamente dal salotto di casa. I vigili del fuoco, stanchi di essere bersagliati hanno deciso di ritirarsi nella loro caserma di Rosengard. Henrik Persson, il comandante della stazione dei pompieri del quartiere, si è dimesso , impossibilitato di far fronte a questa situazione. Stessa sorte ad autopattuglie e autoambulanze.

Tutto questo succede in Svezia, che è un MODELLO di stato sociale e gli Svedesi sono un popolo fortemente etico. Eppure non è servito per integrare gli immigrati islamici e convincerli ad adottare quel modello, quei valori, quello stile di vita e nemmeno il più basilare RISPETTO DELLE LEGGI.
Cosa succederà da noi quando i musulmani raggiungeranno un terzo della popolazione italiana?
Mi sembra lecito porsi questa domanda, seriamente e senza sentimenti razzisti.
Molti degli immigrati in Svezia sono entrati come rifugiati politici, e il risultato è tutto da vedere, sono fatti nero su bianco, numeri di statistiche, ma dietro a quelle parole e numeri ci sono personale reali Malin, Amanda e Daniel, persone come me che scrivo e voi che leggete.
E' così sbagliato se proviamo paura per noi e per i nostri cari?
E' così orribile se vogliamo difenderci e difenderli?
Salvare il nostro Paese, la nostra civiltà?
Dobbiamo indurre i nostri Governi a rivedere l'accoglienza indiscriminata, perché allevare "vipere in seno" è la cosa più stupida che un essere umano possa fare.

http://orpheus.ilcannocchiale.it/2009/0 ... igraz.html
8 commenti:
Herbrand dice:
Antonio, in tutto questo il dato piu' allarmante e' sicuramente quello secondo cui un terzo degli abitanti della Svezia e' Musulmano. Quale fonte viene citata a riguardo? Un terzo mi sembra un numero veramente difficile da credere.

Veramente un quadro spaventoso...
09/7/09 22:25
Antonio dice:
Ho fatto una ricerca. Pare che quella percentuale sia errata. Su wikipedia si parla di un 20% circa di popolazione immigrata o nata da famiglie immigrate che non necessariamente sono di fede musulmana, anche se, non mi pare difficile a crederlo, buona parte lo è.

Un'osservazione: alla luce di quanto sta succedendo in Svezia, immaginiamoci se un giorno quel dato diventasse reale.
10/7/09 12:20
Antonio dice:
Credo che l'autore si sia confuso con la città di Malmoe: http://www.minareti.it/index.php?option ... 6&Itemid=9
10/7/09 12:31
ago86 dice:
Ritengo anche io che la percentuale vada riferita alla sola città di Malmoe, visto che in Svezia non vi è il 33% di immigrati.
10/7/09 13:14
Herbrand dice:
Antonio ha scritto:Ho fatto una ricerca. Pare che quella percentuale sia errata. Su wikipedia si parla di un 20% circa di popolazione immigrata o nata da famiglie immigrate che non necessariamente sono di fede musulmana, anche se, non mi pare difficile a crederlo, buona parte lo è.

Un'osservazione: alla luce di quanto sta succedendo in Svezia, immaginiamoci se un giorno quel dato diventasse reale.


Grazie; puoi correggere l'articolo?
10/7/09 13:29
Antonio dice:
Certo.
10/7/09 15:14
Cutcliff dice:
Credo che l'autore dell'articolo abbia effettivamente preso spunto da questo articolo: http://www.corriere.it/esteri/09_maggio ... aabc.shtml

Il dato su Malmoe è effettivamente del 30% di musulmani in città. Confermo e ribadisco la situazione su Oslo perchè l'ho vista con i miei occhi: ma ovunque nella regione dei fiordi di musulmani non se ne vedono, sono le città il problema.

Io quello che non capisco è come non sia ancora nato un movimento per autodifesa tra la popolazione: io non potrei subire una cosa del genere nella mia città. L'indifferenza della gente per bene è veramente la cosa più triste: la vigliaccheria sembra sempre più un tratto distintivo tra le persone occidentali...
11/7/09 20:10
Antonio dice:
Non è ancora nato perché ormai, in certe nazioni, è stata imposta l'idea che fare o dire certe cose è la stessa cosa di essere folli e criminali. Gli argomenti con cui viene imposta questa idea li conosciamo, tanto sono sempre gli stessi: solo che lì vengono propinati da moltissimo tempo e incessantemente. Poi è ovvio che più sono i musulmani più potere hanno: quindi i media ed i politici sono in parte comandati da loro in parte messi sotto ricatto.
12/7/09 10:34

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