L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 13/8/09 09:25

Due donne Iraniane arrestate per apostasia

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Maryam Rustampoor e Marzieh Amirizadeh: terrore dei mullah Iraniani

In Florida, Rifaq Bary teme per la sua vita a causa della sua conversione al Cristianesimo, e ha paura che la sua famiglia Musulmania la uccida, in accordo con la legge Islamica che prevede la pena di morte per gli apostati, in tutte le scuole e tutte le sette dell'Islam. Ma in Florida nella corte in cui il suo caso di custodia è stato discusso, [url=http://www.jihadwatch.org/archives/027186.php]un imam ha blandemente intorbidito le acque e sviato la discussione dalla legge dell'apostasia nell'Islam, e gli apologeti Islamici si stanno già adoperando per convincere gli infedeli creduloni che l'Islam non prevede la morte degli apostati.

Sfortunatamente per questi apologisti, gli Iraniani (leggete qui sotto) e i Somali (leggete qui) non sembrano esserne a conoscenza.

"Due donne Iraniane arrestate per esseresi convertite al Cristianesimo", di Ann Buwalda per Jubilee Campaign USA attraverso AINA, 11 Agosto:

In una drammatica seduta dinanzi alla corte rivoluzionaria questo weekend, a Maryam Rustampoor (27 anni) e Marzieh Amirizadeh (30 anni) è stato detto di rinunciare alla loro fede in Cristo. Nonostante sia stata esercitata grande pressione su di esse, entrambe hanno rifiutato di arrendersi. Maryam e Marzieh furono originariamente arrestate il 5 Marzo 2009 e hanno grandemente sofferto durante la loro prigionia, soffrendo di cagionevole salute, confinamento solitario e interrogazioni (da bendate) per molte ore. In una corte di legge, il prosecutore Mr. Haddad, ha chiesto a Maryam e Marzieh circa la loro fede e ha detto loro che dovevano rinunciare ad essa sia verbalmente che per iscritto. Hanno risposto, "non rinnegheremo la nostra fede".

Nel corso dell'udienza, Maryam e Marzieh hanno fatto riferimento al loro credo secondo cui Dio le aveva convinte attraverso lo Spirito Santo.

Mr. Haddad ha detto loro, "E' impossibile che Dio parli agli uomini." Marzieh gli ha chiesto di rimando, "Stai mettendo in dubbio l'Onnipotenza di Dio?" Mr. Haddad ha risposto, "Tu non sei degna di ascoltare la parola di Dio." Marzieh ha detto, "E' Dio, e non tu, ha decidere se lo sono."

Negli occhi della corte, l'unico crimine di Maryam e Marzieh è stata la loro conversione al Cristianesimo, ma queste giovani donne sono rimaste forti e si sono aggrappate alla loro fede in Gesù Cristo come loro Signore e Salvatore. Sono ora in prigione in attesa della sentenza.

Nonostante il Parlamento Iraniano non abbia approvato nessuna legislazione sull'apostasia, negli ultimi 20 anni l'Iran ha punito molti convertiti al Cristianesimo mediante tortura, prigionia, e uccisioni extragiudiziarie. Vi chiediamo di pregare per queste coraggiose donne di Dio.
1 commenti:
ago86 dice:
Farei leggere questa notizia a tutti i filoiraniani d'Italia, tutti quelli che dicono che in Iran si sta bene e che i cristiani vivono bene coi maomettani. Figurati che conosco una persona che vorrebbe andarci a vivere in Iran, se non fosse italiano. BAH!

Spero che gli americani non vengano convinti della balla che l'islam non prevede la pena di morte per gli apostati, perché se così fosse la ragazza non verrebbe protetta e sarà sicuramente uccisa in un modo o nell'altro, vedi Hina Saleem.
13/8/09 12:58

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
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"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
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