L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico “Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
Riqfa Bari:ex-Musulmana minacciata di morte dal padre-in USA
Ascoltatela attentamente. Guardate questo filmato. Poi guardatelo di nuovo. Spezza il cuore, ed è la pura realtą. Mandatelo a tutti quelli che conoscete.
Riqfa Bari è una diciassettenne che vive in America, proveniente da una famiglia Islamica praticante, convertitasi al Cristianesimo. Nell'apprendere questo, il padre l'ha minacciata di morte. La ragazza è scappata di casa ed è andata nello stato più lontano possibile, la Florida, presso amici che aveva conosciuto tramite Internet. Da lì, si è recata a casa di una coppia di pastori dove è stata registrata questa intervista. Di seguito riporto la trascrizione integrale della conversazione.
RIQFA BARI: Ecco, io sono Cristiana, e i miei genitori sono Musulmani. Sono estremamente devoti. E non devono sapere della mia fede - beh, ora lo sanno. Ma hanno minacciato di uccidermi. Non so se hai sentito parlare di omicidi d'onore... Voi non capite. L'Islam e' molto diverso da come pensate. Loro devono uccidermi. Il mio sangue ora e' halal, che significa che per il fatto che io ora sono Cristiana, e vengo da un ambiente Musulmano, e' per onore. Se amano Dio piu' di me, devono fare questo. E io sto combattendo per salvarmi la vita, voi non capite. Non capite.
DONNA: Cosa ti ha detto tuo padre?
RB: Ha detto che mi avrebbe uccisa. O che mi avrebbe fatta tornare in Sri Lanka dove mi avrebbero messa in un manicomio...
Sono scappata di casa. Ho scritto una nota ai miei genitori, ho detto, rifiuto di rinnegare Gesu' e Lui e' il mio Signore e Salvatore e io prego che voi troviate il Suo perdono e grazia e che amo entrambi fortemente. Io ho scritto questo, ma loro non l'hanno mai fatto vedere alla polizia. Vogliono che torni a casa, non posso tornare in Ohio, voi non capite. Quella comunita', sono come... - morirei nel giro di una settimana. La mia vita e' in pericolo. Mio padre mi ha minacciata. Ero pronta a morire, questi erano i miei pensieri, che sarei stata un martire di Cristo, e cosi' sia! Ma il Signore mi ha portato altrove con la Sua grazia. Ho preso un autobus per 27, 30 ore, per arrivare qui. E si, e' stata la mano di Dio a proteggermi tutto il tempo. Ma io mi sto battendo per la mia vita, quindi quelle preghiere sono apprezzate. Non sapevo questo - oggi e' il mio compleanno, il mio diciassettesimo compleanno, e potrei morire, non so cosa succedera' alla mia stessa vita.
D: Puoi dirmi perche' sei scappata?
RB: Sono stata minacciata da mio padre. Qunado mio padre l'ha scoperto - avevo un Facebook, e' cosi' che l'ha scoperto - e telefonate dalla comunita' Musulmana sono arrivate insieme a delle telefonate che mi chiamavano in causa. E avevo un computer portatile e lui l'ha preso e l'ha agitato nell'aria e stava per colpirmi con esso, e ha detto, "Se hai questo Gesu' nel tuo cuore, sei morta per me. Tu non sei mia figlia." E io rifiutavo di parlare ma lui ha detto, "Ti uccidero'. Dimmi la verita'." In queste parole, cattive parole, orribili parole. Cosi' ho capito che dovevo andarmene. Un paio di settimane piu' tardi, ho detto a mio padre che avrei seguito... che avrei cominciato a studiare meglio l'Islam. Voglio dire, ho dovuto nascondere la mia Bibba per anni, andavo fuori a prefare. Quando mio padre dormiva io uscivo per pregare. Mi sono intrufolata in gruppi di preghiera Cristiani temendo per la mia vita. E finalmente questo giorno e' arrivato, quando ho dovuto affrontare mio padre. Un paio di settimane piu' tardi, ho detto a mio padre che avrei seguito -- che non avrei seguito l'Islam, ma che lo avrei studiato maggiormente. Allora mi ha assegnato a lezioni su lezioni su lezioni su lezioni, pensando che, capisci, che la mia mente sarebbe tornata ad esso, ma naturalmente no, sono una seguace di Dio, Gesu', il vero Gesu' vivente! Ma un paio di settimane dopo mia madre ha trovato un libro Cristiano e io sapevo che era finita per me. Dovevo andarmene.
D: Come sei finita in Florida?
RB: Qui? Per quello che è successo quella notte, dovevo andarmene. Così me ne sono andata sabato notte, era sabato? Si, era sabato notte. La mattina sono uscita per andare a casa di un'amica. E le ho chiesto, l'ho implorata di portarmi alla chiesa. Dovevo andare in chiesa. Avevo bisogno di pregare, avevo bisogno di cercare l'aiuto del Signore per sapere cosa fare. E così per tutto il giorno dalle sette di mattina a notte fonda ho pregato e pregato e pregato, e finalmente sono stata in grado di tornare a casa di quella persona. E sono rimasta lì Sabato e Domenica notte perché mio padre sarebbe tornato dal suo viaggio quella notte, così sono rimasta quella notte e me ne sono andata. Ho fatto l'autostop fino allo fino a una stazione di autobus e la' ho preso un biglietto per la Florida perche' li avevo incontrati attraverso un servizio di preghiera su Facebook. E la Florida e' il posto piu' lontano possibile dall'Ohio - voi non cpaite, se fossi rimasta in Ohio, non sarei viva. E cosi' sono stata in grado di restarlo. Li ho chiamati dall'autobus. Sull'autobus c'erano delle brave persone a cui ho potuto parlare, e usare il loro cellulare per chiamarli.
D: C'e' mai stata qualche uccisione nella tua famiglia? Hai mai visto nulla di simile?
RB: Non sono sicura, ma in 150 generazioni della mia famiglia nessuno ha mai conosciuto Gesu'. Io sono la prima. Immaginate quale onore uccidermi. C'e' molto onore in questo. Perche' se amano Allah piu' di quanto amano me, devono farlo. E' nel Corano. E tu puoi, ad esempio, far sapere loro questo [fa un cenno a qualcuno fuori schermo, che dice qualcosa di inintelligibile]. Te lo spiegherą passo per passo. Devono fare così. Semplicemente devono farlo. O lo fanno, o mi rimandano in Sri Lanka. C'è un manicomio dove mettono la gente come me, come, come se pensassero che io sia pazza.
D: Pensi davvero che questo sia vero o credi che sia solo una minaccia?
RB: Ci sono centinaia di casi come il mio. Amina e Sarah, sono state costrette a tornare a casa. Sono state uccise da loro padre! Queste non sono minaccie! Questa è la realtą! Questa è la veritą! Quanti altri casi vorrete che accadano? C'è un caso dopo l'altro. Ci sono centinaia di essi. Io sono una tra centinaia. Devono farlo. Voi semplicemente non capite. Devono farlo. Non so cos'altro dire, ma loro lo devono fare. Se volete prove, ci sono centinaia di casi che possono confermare la mia storia. Anche i miei amici e le persone del mio paese, loro sapevano che questo mi sarebbe successo. Mio fratello sapeva della mia fede e non l'ha detto a mio padre. Cosa vuol dire secondo voi? Sapeva delle conseguenze? Lui lo sapeva!
D: Quindi cosa vorresti fare ora?
RB: Voglio stare con loro. Voglio essere libera dai miei genitori. Voglio essere libera. Voglio adorare Gesù. Voglio andare in chiesa la Domenica e leggere la mia Bibbia e vedere Gesù vivo, ogni volta che voglio. Voi parlate di libertą religiosa? No! Io non ho nulla di simile. Io voglio stare qui. Voglio essere libera di adorare Gesù. Non voglio morire.
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Attualmente, è in corso una battaglia legale per la custodia della giovane, complicata dalla sua minore etą e dal fatto che le minacce di morte ricevute, che il sistema legale e l'immaginario collettivo non conosce come intimamente legate alla religione Islamica, non possono essere provate - e sono essenzialmente parola dell'uno contro parola dell'altro.
Ulteriori notizie sono disponibili sul sito di Pamela Geller, Atlas Shrugs.
Ogni giorno la dimostrazione della "civiltą" islamica, inabile ad applicare un qualunque atteggiamento vicino a quello del genere umano ma quanto mai vicino al comportamento di talune bestie.. e dico talune perchè certi animali dimostrano più intelligenza di questa massa di stupidi... non voglio generalizzare ma mi spiace constatare che la massa islamica è composta da elementi come i genitori di questa ragazza!
Il video era stato rimosso, l'ho aggiornato. Scusate per la mia scarsa presenza nelle ultime due settimane, sono stato in parte impegnato e in parte in vacanza. A breve tornerò a farmi sentire regolarmente.
"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia." Abramo Lincoln
"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano." Ali Sina