L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Pandora il 24/9/09 23:38

Gb, burqini obbligatorio nelle piscine

Da Il Giornale. 18 Agosto:

Nell'Inghilterra della regina, da qualche anno diventata l'isola dei tribunali coranici – fenomeno che il ministro ombra per gli Affari sociali, Sayeeda Warsi, ha gią definito «apartheid legale» –, il processo di islamizzazione che investe l'Europa abbatte un nuovo muro. Le restrizioni ispirate alla legge coranica hanno infatti raggiunto alcune piscine dove, alle specifiche sessioni dedicate ai musulmani, presenti gią da anni, si è aggiunto un altro tassello: il divieto di presentarsi in abiti non conformi alle tendenze musulmane è stato esteso a qualunque natante, dunque anche ai non-islamici. A darne notizia è il quotidiano inglese Daily Telegraph, che racconta cosa accade in queste speciali turnazioni, in cui donne e uomini non possono nuotare nella stessa vasca in alcune ore della settimana. Più precisamente, ogni sabato e domenica per circa un'ora e mezza, molte piscine si trasformano in luoghi pubblici dove il codice di abbigliamento proviene direttamente dalla tradizione coranica più intransigente, non consentendo l'esposizione del corpo della donna, anche parziale, al di fuori del contesto privato e matrimoniale.

A Sud di Londra, presso il Thornton Heath Leisure Centre, è stato infatti vietato l'ingresso in piscina ad alcune ragazze sprovviste dell'ormai diffusissimo burqini, l'abito che cinge dal collo alle caviglie fino ai polsi; mentre agli uomini che nuotano separati dall'altro sesso è stato richiesto uno speciale abbigliamento che copra il corpo dall'ombelico al ginocchio. Regole simili, secondo il quotidiano britannico, si applicano anche allo Scunthorpe Leisure Centre, nel North Lincolnshire, dove tutti gli utenti devono seguire lo speciale codice di abbigliamento in vigore durante queste sessioni: T-shirts e calzoncini che coprono fino al ginocchio.

Non è però soltanto questione di abbigliamento. A far discutere gli inglesi, e a preoccupare le famiglie e buona parte dei politici che apprendono dalle statistiche come nelle scuole e nei licei d'Oltremanica si parli l'arabo ormai al pari dell'inglese, c'è soprattutto la possibile diffusione di un sentimento di separazione fra culture, che genera una diversa interpretazione della legge per i musulmani gią oggi, come testimoniano i circa ottanta tribunali islamici nati dal 1982. Si tratta di corti che operano a porte chiuse e contemplano, tra l'altro, poligamia, ripudio della moglie e prevenzione dei matrimoni misti; finanche una più rigida separazione dei sessi nella societą simile a quella in vigore in Arabia Saudita o in Iran.

Nelle piscine di Glasgow, per esempio, sessioni per soli uomini sono regolarmente promosse presso il North Woodside Leisure Centre e organizzate da un'associazione che anima la locale moschea. Un gruppo di islamici tradizionalisti che, in nome del rispetto dei culti e delle tradizioni, ha ottenuto che il divieto sia esteso a tutti i clienti: chi accede alle vasche deve nei periodi da loro promossi obbligatoriamente restare con il corpo coperto dall'ombelico al ginocchio. L'abbigliamento da bagno conforme alle tradizioni dell'islam più intransigente fa discutere in ogni parte d'Europa, dove si accendono polemiche legate anche ad altre tradizioni e precetti musulmani. Tra pochi giorni, per esempio, si apre il mese sacro del digiuno di Ramadan. I braccianti agricoli di fede islamica del Nord Italia saranno obbligati a bere anche durante il periodo di digiuno, per evitare malori sul posto di lavoro. Ad obbligarli è una prescrizione del Comitato per la sicurezza in agricoltura di Mantova costituito dai rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali agricole Coldiretti e Confederazione italiana dell'agricoltura e dei sindacati agricoli di Cgil, Cisl e Uil. Dai braccianti agricoli e il Ramadan alla preghiera nelle strade di Milano, dal costume integrale alle nozze «segregate» che hanno infastidito un ministro del governo britannico, le reazioni europee agli usi e costumi islamici degli immigrati variano da Paese a Paese. ƈ stato il caso di una ragazza musulmana allontanata da una piscina pubblica nei pressi di Parigi nei giorni scorsi a riaccendere per esempio in Francia il dibattito sul velo islamico. Cuffia, tunica e burqini fino alle caviglie, abbinati in modo non adeguato, hanno infatti convinto i responsabili della struttura francese a non accettare la cliente, non considerando i capi conformi allo standard igienico-sanitario della piscina.

Francesco De remigis
7 commenti:
M dice:
Spostato tra gli articoli del sito

M
25/9/09 08:32
ago86 dice:
Ormai in Inghilterra comanda Maometto. Alla fine, per non offendere i musulmani, diventeranno tutti musulmani.
25/9/09 18:21
Cutcliff dice:
Ho provato a verificare la notizia. L'articolo originale è questo: http://www.telegraph.co.uk/news/newstop ... kinis.html
Qui ho trovato solamente una tabella con gli orari per le sessioni di sole donne: http://www.fusion-lifestyle.com/Content ... 32&cat=272
Nessuna menzione riguardo l'abbigliamento imposto a tutti...nell'articolo si parla del regolamento rimosso dal sito internet...boh!

Non ho capito se queste piscine sono pubbliche o meno. Bisogna ricordarsi, al di lą del fatto che sia comunque assurdo, che se si trattasse di una palestra privata la cosa sarebbe in ogni caso legittima. Per stare a casa nostra, non è molto che ho sentito un servizio in merito a stabilimenti balneari della romagna che si stanno attrezzando sempre di più per accogliere clientela musulmana, quindi ad esempio on aree dedicate alle sole donne.

Ho detto che nel privato in teoria sarebbe lecito, uno può andare altrove se non trova giuste le regole. Ovviamente mi autoriprendo: una persona nel privato può fare ciò che vuole, comunque con dei vincoli. Nel mio locale posso mettere la musica che voglio, ma ho delle limitazioni per decibele orari.
Quindi bisogna pensare al problema. Perchè il musulmano si deve coprire? E' un problema solo di pudore? E' solo un precetto della sua religione? Si deve distinguere dagli altri? Io non so dare la risposta: l'unica certezza che ho è che qualunque sia quella giusta, siamo difronte ad un comportamento irrazionale ed assurdo, tipico delle religioni secolarizzate.
Noi viviamo in una democrazia dove vige la spinta verso l'uguaglianza tra tutti, donne e uomini che siano. Quindi il primo dogma è tutela e rispetto delle idee altrui. E come si può non essere d'accordo? A me piace Pessoa, l'eteronimia, quell'essere tanti e nessun personaggio allo stesso tempo, dramma tipico della moderna razionalitą, mi porta proprio a pensare che nessuna idea è realmente importante, quindi ognuno si tenga le sue.
Ma cosa succede quando qualcuno tenta di importi le sue di idee, noi europei lo sappiamo bene: per nessuna ragione posso accettare un comportamento che promuove la separzione tra uomo e donna, nonchè tra musulmano e non musulmano, fondamentalmente perchè si basa su assurde credenze.
Siamo di fronte ad un autentico attacco alla ragione e il buon senso. Questa gente ha problemi se una donna nuota con altri uomini presenti? E' un problema suo: che vada in analisi o torni in Arabia Saudita. Non ci sono altre soluzioni al problema: pensate se cattolici, protestanti, evangelici, ebrei, buddhisti e scientologisty avessero ognuno la necessitą di nuotare lontano dagli occhi di non segue lo stesso credo: che casino uscirebbe fuori?
E se io dicessi che vedere una donna in burkini urta la mia intelligenza e assolutamente non posso nuotare in presenza di questa persona? Visto l'andazzo, mi sembra lecito pretendere che la mia particolare sensibilitą venga rispettata. Di più: la mia religione mi impone di nuotare in una piscina dove ci sono io soltanto :-)

Sembra sensato concedere "servizi speciali", come orari per sole donne: "non fanno del male a nessuno" sarą la risposta più comune. Non so, forse la gente confonde l'accessibilitą dei disabili con le fisse mentali di questa gente. Oppure lo si confonde con una preferenza: poniamo che ci sia a chi piace fare il bagno in acqua fredda e chi in acqua calda. Andare in una o nell'altra è una libera scelta, dettata dalla sensibilitą: però io posso virtualmente usufruire di entrambe, e di certo non obbligherò nessuno a fare il bagno in una o nell'altra.
Con gli orari per sole donne in burkini, io non posso mai andare! Io sono obbligato a fare il bagno quando non ci sono loro! E non posso nemmeno dire "ah, però quando lo faccio a loro niente" perchè è esattamente quello che vogliono!

La presenza dei musulmani offende la mia intelligenza (per poca che sia...). Non ho una religione. Quindi chissenefrega? Funziona così? Devo dire che è dio in persona a parlarmi per rendere accettabili le personali sensibilitą?
25/9/09 23:07
Herbrand dice:
Cutcliff ha scritto:Ho provato a verificare la notizia. L'articolo originale è questo: http://www.telegraph.co.uk/news/newstop ... kinis.html
Qui ho trovato solamente una tabella con gli orari per le sessioni di sole donne: http://www.fusion-lifestyle.com/Content ... 32&cat=272
Nessuna menzione riguardo l'abbigliamento imposto a tutti...nell'articolo si parla del regolamento rimosso dal sito internet...boh!

Non ho capito se queste piscine sono pubbliche o meno. Bisogna ricordarsi, al di lą del fatto che sia comunque assurdo, che se si trattasse di una palestra privata la cosa sarebbe in ogni caso legittima. Per stare a casa nostra, non è molto che ho sentito un servizio in merito a stabilimenti balneari della romagna che si stanno attrezzando sempre di più per accogliere clientela musulmana, quindi ad esempio on aree dedicate alle sole donne.


Cutcliff, confermo i "Leisure Centre" sono edifici pubblici pagati con le nostre tasse - lo stabilire fasce orarie in cui e' obbligatorio vestirsi secondo la Sharia e', di fatto, una restrizione alle liberta' civili di tutti.
27/9/09 03:54
Herbrand dice:
ago86 ha scritto:Ormai in Inghilterra comanda Maometto. Alla fine, per non offendere i musulmani, diventeranno tutti musulmani.


Ago, non esageriamo - che questo episodio sia grave e' fuor di dubbio, ma non lanciamoci in facili generalizzazioni.
27/9/09 03:55
ago86 dice:
Herbrand ha scritto:
ago86 ha scritto:Ormai in Inghilterra comanda Maometto. Alla fine, per non offendere i musulmani, diventeranno tutti musulmani.


Ago, non esageriamo - che questo episodio sia grave e' fuor di dubbio, ma non lanciamoci in facili generalizzazioni.
Beh, era un modo di dire, per sottolineare la gravitą della faccenda e il tipo di ragionamento sottostante.
27/9/09 16:40
Cutcliff dice:
[quote="Herbrand"][quote="Cutcliff"]Ho provato a verificare la notizia. L'articolo originale è questo: http://www.telegraph.co.uk/news/newstop ... kinis.html
Qui ho trovato solamente una tabella con gli orari per le sessioni di sole donne: http://www.fusion-lifestyle.com/Content ... 32&cat=272
Nessuna menzione riguardo l'abbigliamento imposto a tutti...nell'articolo si parla del regolamento rimosso dal sito internet...boh!

Non ho capito se queste piscine sono pubbliche o meno. Bisogna ricordarsi, al di lą del fatto che sia comunque assurdo, che se si trattasse di una palestra privata la cosa sarebbe in ogni caso legittima. Per stare a casa nostra, non è molto che ho sentito un servizio in merito a stabilimenti balneari della romagna che si stanno attrezzando sempre di più per accogliere clientela musulmana, quindi ad esempio on aree dedicate alle sole donne.[/quote]

Cutcliff, confermo i "Leisure Centre" sono edifici pubblici pagati con le nostre tasse - lo stabilire fasce orarie in cui e' obbligatorio vestirsi secondo la Sharia e', di fatto, una restrizione alle liberta' civili di tutti.[/quote]

Incredibile! Il fatto che sia un edificio pubblico rende tutta la faccenda veramente molto grave. Quello che non capisco è il torpore dei londinesi: io penso che se si facesse oggi una cosa del genere in Italia, la gente non la prenderebbe molto bene...e credo anche gente orientata a sinistra.

Com'è la situazione in inghilterra ma fuori Londra? Hai avuto modo di valutare? Io la prossima estate spero di potermi girare la Scozia, dove ho gią l'impressione che non vedrò molto musulmani, salvo magari qualche contesto particolare...ma magari mi sbaglio? Lasciando stare ovviamente le cittą principali...
28/9/09 15:47

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"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
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