L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 27/9/09 15:13

Nuovo gruppo di ex-Musulmani invia una "Petizione per la liberta'" ai leader Musulmani, chiedendo loro di ripudiare la pena di morte per apostasia

Da Jihadwatch

Chissa' se Ibe Hooper "l'onesto" e Ahmed Rehab "il coraggioso" del CAIR accorreranno a firmarla. E perche' no? Il CAIR ha negato categoricamente che l'Islam prevede la pena di morte per gli apostati. Cosi' come ha fatto M. Cherif Bassiouni, distinto professore emerito, ecc. ecc. Firmeranno? Firmera' Salam al-Marayati del MPAC? Firmera' un qualsiasi leader Musulmano negli Stati Uniti? Sara' interessante osservare le loro reazioni - se ce ne saranno. Dalla conferenza stampa dell'Unione degli Ex-Musulmani (Former Muslims United):

Ex-Musulmani inviando una "Petizione per la Liberta'" ai leader Musulmani di tutta la nazione per il 220esimo anniversario della Carta dei Diritti Statunitense - dal sito di FMU, 23 Settembre:

WASHINGTON DC (23 Settembre, 2009) - Prominenti ex-Musulmani -- apostati dell'Islam -- hanno inviato una rivoluzionaria Petizione per la Liberta' ad oltre 50 leader Musulmani chiedendo loro di ripudiare la legge Islamica che richiede la messa a morte degli apostati che hanno lasciato l'Islam. La petizione e la lettera che la accompagna sono state rilasciate al pubblico sulla nuova organizzazione per i diritti civili - Former Muslims United - http://www.formermuslimsunited.org.

Former Muslims United sara' lanciata formalmente nel corso di una conferenza stampa Giovedi', 24 Settembre, per annunciare l'inizio della loro campagna nazionale per educare il pubblico Americano e i governanti circa la minaccia della Sharia -- la legge Islamica -- per la liberta' religiosa e la sicurezza degli ex-Musulmani. I nomi e le affiliazioni organizzative dei leader Musulmani che hanno inviato la Petizione per la Liberta' sara' resa nota nel corso della conferenza e pubblicata su http://www.formermuslimsunited.org. Questa sara' inviata ad altri leader Musulmani nei prossimi mesi, nel corso della campagna nazionale.

I fondatori di Former Muslims United, gli scrittori Nonie Darwish ed Ibn Warraq, rilasceranno il testo delle lettere che sono state consegnate a mano Mercoledi', 23 Settembre 2009, all'Avvocato Generale Erid Holder, del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, e Gerald A. Reynolds, Presidente della Commissioni USA dei Diritti Civili. Le lettere chiedono ad Holder e Reynolds di investigare sui possibili crimini di odio e violazioni dei diritti civili contro gli apostati dell'Islam, incluse le circostanze del caso, in Florida, della 17enne Rifqa Bary, un ex-Musulmana. Le lettere sono state firmate dai fondatori di Former Muslims United, Nonie Darwish, Mohammad Asghar, Amil Imani, Wafa Sultan ed Ibn Warraq.

Nella lettera introduttiva alla Petizione per la Liberta', i cinque fondatori si rivolgono direttamente ai leader Musulmani: "Siamo tutti ben informati degli incidenti e delle intimidazioni, minacce di violenza ed aggressioni contro ex Musulmani. Ci rivolgiamo a voi con la sincera speranza che voi e la vostra organizzazione vi unirete a noi per assicurare pace e giustizia, sicurezza e liberta' tanto per i Musulmani che per gli ex-Musulmani..."

La "Petizione ai Musulmani per la Liberta' Religiosa e Sicurezza personale per gli ex-Musulmani" include numerose citazioni di interpretazioni e pareri legali della Shariah riguardo alla pena di morte per gli apostati. Il testo integrale puo' essere letto e scaricato a http://www.formermuslimsunited.org.

La sicurezza alla conferenza stampa sara' organizzata con cura, e un documento di identita' fotografico verra' richiesto a tutti i partecipanti.


(la presentazione ufficiale di Former Muslims United e' avvenuto giovedi' 24 Settembre 2009, alla Longworth House Office Building, Washington DC)
3 commenti:
ago86 dice:
Forse ho capito male, ma mi sembra che quel gruppo di ex musulmani sia statunitense. Non vi pare grave che bisogna ribadire una legge così elementare in un paese civile come gli USA?
27/9/09 16:42
Herbrand dice:
Non credo, Ago - non bisogna ribadirla perche' in America non si e' mai verificata l'uccisione di un apostata (anche se ogni tanto si legge di apostati che vengono riportati nei loro paesi Islamici ove subiscono abusi di vario genere per la loro scelta).

E' comunque importante che i Musulmani che vivono in paesi liberi e moderni vengano posti davanti alla completa assurdita', disumanita' e irrazionalita' della pena di morte per apostasia. Devono, in maniera chiara e senza compromessi, abiurare a questa inaccettabile pratica e dichiararlo apertamente.
E dato che alcuni di loro non lo faranno, e' importante che questo si sappia, e che soprattutto si sappia il motivo per cui non lo fanno.
28/9/09 10:44
Herbrand dice:
Ci sono molti altri articoli interessanti pubblicati da Jihadwatch su questo evento - come i discorsi di Ibn Warraq e Nonie Darwish alla conferenza stampa. Spero di avere il tempo di tradurli.
28/9/09 10:47

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
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"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
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