Due persone di nazionalita' a caso, un libico e un egiziano, possedevano quasi 100 chili di esplosivo artigianale. Chissa' come mai due persone da due paesi cosi' diversi si sono messi a fabbricare esplosivo? Cosa mai li potra' accomunare?
Ma naturalmente, cercare la causa del loro terrorismo nella loro religione e' un
tabu', di cui secondo la mentalita' corrente si macchiano soltanto i razzisti e gli "islamofobi".
Un aggiornamento su
questa storia. "Milano, trovati cento chili di esplosivo", dal
Corriere della Sera, 13 Ottobre:
ERANO ACCATASTATI IN UN APPARTAMENTO NELLA ZONA DI VIA TOMMASO GULLIMilano, trovati cento chili di esplosivo
Fermati due presunti complici di GameSono un libico e un egiziano. Lunedì un ordigno è esploso davanti alla caserma S. Barbara in piazza PerrucchettiMILANO - Svolta nelle indagini sull'attentato alla caserma Santa Barbara in piazzale Perrucchetti a Milano. Nella notte sono stati fermati due presunti complici di Mohamed Game, un libico e un egiziano, e la Digos ha trovato un'ingente quantità di esplosivo, circa cento chili. Sarebbe nitrato di ammonio, un fertilizzante che si trova facilmente in commercio e che, assemblato con altre sostanze (anch'esse di facile reperibilità) permette di realizzare un ordigno seppur rudimentale. Il materiale era accatastato nell'appartamento dell'egiziano, nella zona di via Tommaso Gulli, vicina a piazzale Perrucchetti e alla casa dell'attentatore in via Civitali.
ESPLOSIVO - I due presunti complici di Game, fermati dagli uomini della squadra mobile coordinati dal pm Maurizio Romanelli, avrebbero accompagnato il libico ad acquistare il concime. I fermi sono avvenuti dopo che la polizia ha ascoltato parenti e amici del 34enne accusato di detenzione, porto d'armi e fabbricazione di esplosivo e denunciato per strage. Il pm Romanelli, titolare dell'inchiesta sull'attentato, oggi dovrebbe inoltrare al gip la richiesta di convalida del suo arresto. Nell'attentato Game, che convive con un'italiana, ha due figli, ed è in Italia dal 2003 con regolare permesso di soggiorno ma senza un lavoro fisso, è rimasto ferito in modo grave mentre il militare di guardia Guido La Veneziana, che ha cercato di fermarlo, ha riportato delle ferite lievi.