L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 17/10/09 11:57

«Ora di religione islamica». La nuova proposta dei finiani

«Se il dialogo non viene praticato neanche nel buio di questa crisi, c'è davvero da temere per l'avve­nire del Paese».
Interessante; chissa' se in queste classi insegneranno anche di come Muhammad abbia fatto assassinare chi lo criticava, che gli infedeli sono impuri e che i Musulmani come comunita' hanno il compito di combattere gli infedeli "fino a quando la religione non sia solo per Allah". Questo episodio sottolinea il pericolo di considerare equivalenti tutte le ideologie solo perche' presentano elementi religiosi.

"Ora di religione islamica", da Alessandro Trocino per il Corriere della Sera, 17 Ottobre 2009.



IL PROGETTO DI URSO PER EVITARE LE SCUOLE CORANICHE
«Ora di religione islamica»
La nuova proposta dei finiani

Introdurre nelle scuole pubbliche e private, un'ora di religione islamica, alternativa a quella cattolica

ASOLO (Treviso) – L'ora di religione? Cattolica, ma an­che islamica. L'idea è del vice­ministro Adolfo Urso, che propone l'introduzione nelle scuole pubbliche e private di una nuova materia, facoltati­va e alternativa a quella catto­lica, per evitare di lasciare i piccoli musulmani «nei ghet­ti delle madrasse e delle scuo­le islamiche integraliste». Si parla molto di Islam ad Asolo e non potrebbe essere diver­samente, visto che qui si svol­ge il workshop «Le nuove po­litiche per l'immigrazione», seconda edizione dei «Dialo­ghi asolani», laboratorio di confronto bipartisan animato dalle Fondazioni FareFuturo e ItalianiEuropei e dai rispetti­vi politici di riferimento, Gianfranco Fini e Massimo D'Alema.«Eccoci qui ad Asolo, nel covo di congiurati», scherza Lucia Annunziata, riferendo­si ai timori di un patto tra­sversale che scardini l'attuale maggioranza e rivolgendosi all'intervistato Beppe Pisanu. «Domani ne arrivano altri due», risponde a tono l'ex mi­nistro. Che naturalmente ne­ga complotti: «Se il dialogo non viene praticato neanche nel buio di questa crisi, c'è davvero da temere per l'avve­nire del Paese».

PER ATTIRARE NELLE SCUOLE I RAGAZZI MUSULMANI - E il dialogo parte, con il segretario gene­rale di FareFuturo Urso: «Po­trebbe essere utile, per attira­re nei nostri istituti i ragazzi musulmani, prevedere un'ora di storia della religio­ne islamica». E gli insegnan­ti? Saranno imam? «Dovreb­bero essere docenti ricono­sciuti, italiani che parlano in italiano. Al limite anche imam, a patto che abbiano i requisiti e che siano registrati in un apposito albo. Stiamo parlando di insegnanti reclu­tati con criteri pubblici». Nel documento di ItalianiEuro­pei, a cura di Marcella Lucidi, sul tema ci si tiene più sul va­go, auspicando «una riflessio­ne non occasionale» e chie­dendo un insegnamento che «promuova la conoscenza del­la cultura e della religione di appartenenza dei ragazzi e delle loro famiglie». Urso ri­lancia anche l'idea di «classi miste temperate» e dice no al velo negli uffici pubblici.

NORME SULL'IMMIGRAZIONE - Ma è soprattutto sulle nor­me per l'immigrazione che si colgono grandi punti di con­vergenza. A leggere il paper di FareFuturo, a cura di Valen­tina Cardinali, si coglie subi­to un dissenso netto dalle po­sizione leghiste: «No a scon­tri di civiltà e no alla strumen­talizzazione delle paure». Ma si nota anche una divergenza con Silvio Berlusconi, che ha dichiarato di essere contrario a un Paese «multietnico»: «L'Italia già da alcuni decenni è senza dubbio un paese mul­tietnico » spiega il dossier. Fa­reFuturo cita il progetto di legge bipartisan Granata-Sa­rubbi e lancia alcune propo­ste: cittadinanza dopo cinque anni, in cambio di esame di lingua e test di cultura, dirit­to di voto amministrativo, status giuridico a 10 anni per i figli di immigrati nati in Ita­lia, meno discrezionalità del­l'atto di concessione. Non che FareFuturo rinneghi le politiche di contrasto del go­verno, a partire dal reato di clandestinità e dai respingi­menti: «Ma sono solo una fac­cia della medaglia - spiega Ur­so - . Servono anche integra­zione e cittadinanza e dobbia­mo allargare le maglie sui flussi».Il dossier di ItalianiEuropei concorda in alcuni punti (cit­tadinanza, diritto di voto), in altri va oltre (cittadinanza su­bito ai figli degli stranieri na­ti in Italia) e lancia il concetto di «cittadinanza sociale», chiedendo di svincolare il per­messo di soggiorno dalla du­rata del contratto di lavoro. Non è escluso che oggi, pre­senti D'Alema e Fini, si ponga­no le basi per arrivare a un do­cumento congiunto.


AGGIORNAMENTO 18/10/2009:

D'Alema: «Si all'ora di Islam a scuola» E anche il Vaticano è favorevole

ROMA - Massimo D'Alema commenta positivamente la proposta del vice ministro Adolfo Urso, per programmare nelle scuole l'insegnamento della religione islamica in alternativa alla religione cristiana, almeno per gli alunni di fede islamica. «Mi sembra una idea condivisibile - ha detto D'Alema ad Asolo - non capisco perché non si debba consentire a bimbi di religione islamica, come opzione alternativa, l'insegnamento della loro religione».

AGGIORNAMENTO 18/10/2009:

Bagnasco: l'ora di religione islamica non fa parte della nostra cultura

«L'ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato, si giustifica in base all'articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran­te della nostra storia e della nostra cultura. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una cateche­si confessionale, ma come una disciplina cul­turale nel quadro delle finalità della scuola. Non mi pare che l'ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e ricono­sciuta motivazione».
9 commenti:
Pandora dice:
non servirà, un'ora di religione a scuola non sostituirà la scuola coranica. Ai "moderati", quelli apostatino dichiarati, dell'ora di islam non gliene sbatte nulla. Agli islamici gli fa un baffo!!!
17/10/09 12:05
Antonio dice:
Ci mancavano anche in finiani a sbavare sulle babbucce degli islamici.
17/10/09 13:13
hansen dice:
ovviamente sono contro a qualsiasi concessione all islam,certo con tutti i problemi che abbiamo in italia e nessuno cerca di risolvere i nostri politici non fanno altro che creare altri problemi
che brutto mondo........................
17/10/09 19:23
Cutcliff dice:
Queste idee sono folli.
Esiste un'ora di religione per motivi storici: credo non ci sia nemmeno da discutere su questo punto. Il cattolicesimo permea, nel bene e nel male la nostra cultura. All'ora di religione si può aderire o meno. Punto.
Aprire le porte all'ora di un'altra religione non ha alcun senso: cosa dovrbbero dire ebrei, evangelici, testimoni di geova, valdesi e tutta la restante selva infinita di "eresie"? Anche a loro bisogna dare l'ora di religione? Quindi assumere un insegnante deidcato per ogni fede? Ma siamo matti? Perchè di certo non credo che i buoni musulmani vorranno un prete ad insegnare l'islam (sembra una barzelletta) e tantomeno un teologo (io avevo un teologo a liceo: era una delle ore più belle perchè da non credente facevo di tutto per metterlo in difficoltà e ne uscivano conversazioni molto interessanti).

Vi racconto un aneddoto ulteriore. La mia ragazza a volte fa delle supplenze alle elmentari per arrotondare. Adesso hanno in aula (alle elementari) una bambina che ha purtroppo è diabetica. Ora sono in ballo a farle firmare un documento nel quale deve assumersi la responsabilità di praticare un'iniezione d'emergenza nel caso i cui la bambina vada in coma diabetico perchè, a quanto pare, i minuti contano in tale circostanza. La mia domanda quando mi ha posto il problema è stata: "Ci sono almeno 200 bambini in tutta la scuola, possibile che non ci sia un infermiere?" Sembra incredibile ma no, non c'è un inferimere in pianta stabile.
Voi preferireste un'insegnante di religione islamica o un inferimere sempre presente?

L'unica alternativa sarebbe istituire l'ora di "storia delle religioni" fatta da una persona competente, quindi o uno storico o un teologo.
Ma permettere un'ora di religione cattolica, una di religione islamica e gli altri niente è pura follia. Non so nemmeno con che coraggio se ne escano con queste cose.
17/10/09 22:44
Herbrand dice:
D'alema ha scritto:non capisco perché non si debba consentire a bimbi di religione islamica, come opzione alternativa, l'insegnamento della loro religione.


Vuole un motivo, Sig. D'Alema? Perche' l'Islam non permette l'insegnamento di qualsiasi cosa che sia in contrasto, anche passivo, con esso, e insegnandolo e contribuendo a propagarlo si indebolisce quella stessa liberta' che le permette di decidere cosa insegnare nelle scuole.

L'Islam e' l'antitesi della liberta' e della democrazia che ci permettono di vivere in pace e nel rispetto reciproco - insegnarlo, educare all'Islam chi cresce nel nostro paese e' pura follia - a meno che non si insegni a guardarsi da esso, evidenziando e sottolineando le prevaricazioni e discriminazioni che esso prevede per chi non aderisce alla sua ideologia autoritaria e supremazista.
18/10/09 02:31
Herbrand dice:
Herbrand ha scritto:AGGIORNAMENTO 18/10/2009:

Bagnasco: l'ora di religione islamica non fa parte della nostra cultura

«L'ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato, si giustifica in base all'articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran­te della nostra storia e della nostra cultura. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una cateche­si confessionale, ma come una disciplina cul­turale nel quadro delle finalità della scuola. Non mi pare che l'ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e ricono­sciuta motivazione».


Il Sig. Bagnasco in questa sede esprime - in maniera politicamente corretta, ma e' difficile pensare che possa fare altrimenti - concetti del tutto condivisibili. Fa piacere constatare che non tutti gli esponenti della Chiesa Cattolica hanno perso la testa e si sono arresti all'ecumenismo relativista.
18/10/09 11:13
ago86 dice:
Per una volta concordo con Cutcliff. Inoltre sono contento di constatare che Bagnasco non si è bevuto il cervello come invece hanno fatto molti prelati. Ad ogni modo, ritengo che anche Pandora abbia ragione: vogliono le scuole coraniche, l'ora di islam sarebbe un grimaldello per aprire le madrasse.
19/10/09 12:22
Israel dice:
Con la Lega in maggioranza mai leggi pro Islam

"Noi della Lega Nord siamo in Parlamento per affrontare i problemi reali del Paese, per aiutare le famiglie, le imprese, i lavoratori. E invece ci sono parlamentari di altri gruppi che pensano a introdurre l'insegnamento dell'Islam nelle scuole, ad abbassare gli anni per ottenere la cittadinanza e a concedere il voto agli extracomunitari. Cose che non servono al Paese e che non sono in alcun modo richieste dai cittadini. Tanto per esser chiari queste proposte non hanno futuro perche' non sono inserite nel programma di Governo e perche', in ogni caso, con la Lega Nord in maggioranza non passeranno mai". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato.


(20/10/2009)

lo spero proprio...
20/10/09 19:44
Cutcliff dice:
Israel ha scritto:Con la Lega in maggioranza mai leggi pro Islam

"Noi della Lega Nord siamo in Parlamento per affrontare i problemi reali del Paese, per aiutare le famiglie, le imprese, i lavoratori. E invece ci sono parlamentari di altri gruppi che pensano a introdurre l'insegnamento dell'Islam nelle scuole, ad abbassare gli anni per ottenere la cittadinanza e a concedere il voto agli extracomunitari. Cose che non servono al Paese e che non sono in alcun modo richieste dai cittadini. Tanto per esser chiari queste proposte non hanno futuro perche' non sono inserite nel programma di Governo e perche', in ogni caso, con la Lega Nord in maggioranza non passeranno mai". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato.


(20/10/2009)

lo spero proprio...


Oggi nel tardo pomeriggio sono riuscito a seguire per caso e solo per i primi 10 minuti circa la trasmissione di sposini su rai uno. Si parlava anche di questo tema (e di un'ipotetica moschea a Sesto San giovanni contro la quale è già sbocciato un movimento in presidio permanente, ovviamente conrto: ma non so nulla sulla questione e mi devo documentare. Lo slogan diceva tutto: "...si al culto, no al luogo". Io avrei messo un bel no anche al culto, ma lasciamo stare): c'era un rappresentante della lega di cui non ricordo il nome che ha ribadito le stesse cose che hai detto, sottolineando appunto il fatto che in campagna elettorale di tutti questi argomenti non c'era traccia: anzi ricordo anche un banner del pdl su lisistrata dal titolo "italiani in 5 anni, no grazie!". E ho detto tutto: evidentemente Fini sta lavorando sulla sua figura del futuro come ipotetico leader gradito alla destra come alla sinistra: non c'è veramente limite alla faccia tosta di un politicante di professione.

Veniamo a quel che mi premeva sottolineare: oltre a quello già detto, l'esponente della Lega rinfacciava alla religione islamica tutta una serie di cose: mancanza di reciprocità, inconciliabilità tra la "carta dei diritti dell'uomo" come svolta e nuova frontiera occidentale post-bellica rispetto alla "carta dei diritti umani nell'islam" approvata appunto dai paesi islamici, o ancora l'articolo 2 della costituzione egiziana che non conoscevo e ch cito integralmente in inglese (perchè ho trovato solo la versione in questa lingua): "Islam is the Religion of the State. Arabic is its official language, and the principal source of legislation is Islamic Jurisprudence (Sharia)."
Insomma, ero positivamente sorpreso. Forse dalle parti della Lega hanno capito che di argomenti, a voler vedere, ce ne sono tanti e difficilmente smentibili. Al di là del problema irrisolvibile della "padania" che non si capisce bene cosa dovrebbe essere, evitare le grida e mettere insieme un pò di idee è certamente meglio!

Sarebbe interessante farsi un giro su tutte le costituzioni di questi paesi: http://www.oic-oci.org/member_states.asp
Ce le smazziamo? 5 per uno e non fa male a nessuno? Sono sicuro emergerebbe un quadro a dir poco limpido.
Che succederebbe ad esempio se gli italiani cominciassero a rivendicare per l'Italia l'articolo 9 della costituzione egiziana?
"The family is the basis of the society founded on religion, morality and patriotism. The State is keen to preserve the genuine character of the Egyptian family- with all values and traditions represented by it- while affirming and promoting this character in the interplay of relations within the Egyptian society. "
Noi facciamo una versione per esclusione: "La società italiana vuole continuare ad esistere priva di persone provenienti da paesi dove il fanatismo o il dogmatismo religioso permeano la società in molti aspetti": e il gioco è fatto :-)
20/10/09 22:32

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina

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