L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 25/10/09 12:53

Arizona: Musulmano investe la figlia per essere "troppo Occidentale", gli apologisti Islamici scrivono le solite mistificazioni e ingannevoli luoghi comuni

Da Jihdwatch:

Dinieghi e menzogne invece di un onesto sforzo per comprendere le radici dei delitti d'onore. "La polizia dell'Arizona da' la caccia a padre accusato di investire la figlia con un'automobile: Faleh Hassan Almaleki riteneva la figlia 'troppo Occidentale'.", di Sarah Netter per ABC News, 22 Ottobre:


La polizia dell'Arizona sta dando la caccia ad un padre Iraqeno-Americano sospettato per aver investito la figlia con la sua automobile per punirla per essere diventata "troppo Occidentale" e aver rifiutato i valori conservatori che egli stimava.


Una nota per ABC News: i "conservatori" non travolgono le loro figlie con un automobile per qualsiasi motivo.

Faleh Hassan Almaleki, 48 anni, e' stato visto per l'ultima volta fuggire da un parcheggio del Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Peoria, Arizona, questo martedi' dopo aver colpito la figlia 20enne e la madre del suo fidanzato con la sua Jeep Grand Cherokee.

Noor Faleh Almaleki e' in pericolo di vita, ha detto oggi ad ABCNews.com il portavoce della polizia di Peoria Mike Tellef. La madre del suo fidanzato, la 43enne Amal Edan Khalaf, e' ancora in ospedale, ma le sue ferite sono state giudicate guaribili. "E' accaduto perche' la ragazza non seguiva i suoi valori familiari tradizionali. Ci e' stato detto da tutti quanti", ha detto Tellef. "Sentiva che stava diventando troppo occidentale e questo a lui non piaceva." [...]


Non sono "valori familiari tradizionali". I non-Musulmani Occidentali che aderiscono a "valori familiari tradizionali" non mettono sotto i propri discendenti con le loro automobili.

Noor Almaleki si era liberata di un matrimonio combinato circa un anno fa, ha appreso la polizia, ed era andata a vivere con Khalaf e suo figlio in una citta' vicina.

Tellef ha detto che la giovane donna sai vestiva in abiti Occidentali che indossava anche quando e' stata colpita.

La famiglia in cui viveva era composta da cittadini Americani, nonostante Tallef ritenga che i genitori erano nati in Iraq.

Ha detto che non era chiaro se Faleh Almaleki volesse uccidere sua figlia, ma "l'investirla con il suo mezzo e' stato un gesto decisamente intenzionale."[...]

Tellef ha sentito parlare dei cosiddetti "delitti d'oonore" in altri luoghi degli Stati Uniti, ma questo e' stato il primo caso del genere in Peoria.

Ibrahim Ramey, direttore dei diritti umani e civili per l'Fondazione per la Liberta' della Societa' Musulmano-Americana, ha detto ad ABCNews.com che ogniqualvolta un crimine del genere avviene per mano di un Musulmano questo puo' essere strumentalizzato per aumentare la paura nelle persone che potrebbero gia' essere soggette a malintesi sull'Islam.


Tipico negazionismo e Taqiya.

Per cominciare, cos'e' la Societa' Musulmano-Americana?

"Negli ultimi anni, la branca Statunitense dei Fratelli Musulmani operava sotto il nome di Societa' Musulmano-Americana, secondo diversi documenti ed interviste. E' uno dei piu' grandi gruppi Islamici sul territorio nazionale, e' stato incorporato in Illinois nel 1993 dopo un dibattito tra i membri del gruppo." -- Chicago Tribune, 2004.

E chi sono i Fratelli Musulmani?

I Fratelli Musulmani, "devono comprendere che il loro lavoro in America e' uno degli aspetti della Jihad per eliminare e distruggere la civilta' Occidentale dall'interno e sabotare la loro miserabile nazione per mezzo delle loro mani e delle mani dei credenti cosi' che essa sia cancellata e la religione di Dio resa vittoriosa su tutte le altre religioni." -- "Memorandum esplicativo degli Obiettivi Strategici Generali dei Fratelli Musulmani in Nord America", di Mohamed Akram, 19 Maggio 1991.

E in secondo luogo, invece di preoccuparsi della persone che possano nutire "malintesi sull'Islam", questi avrebbe dovuto lavorare assieme alla comunita' Islamica per sradicare le assunzioni e i principi che portano ai delitti d'onore. Ma noterete che egli non dice assolutamente nulla riguardo a questo.

"E' riprovevole", ha detto riguardo ai delitti d'onore. "E' sbagliato."

Ramey ha sottolineato che esiste un verso nel Corano che afferma specificamente che non vi e' compulsione nella religione, intendendo che le persone non possono essere costrette ad essere Musulmani o aderire ad un determinato insieme di regole.

"Le persone devono ubbidire o aderire all'Islam ... secondo quanto detta la loro coscienza", ha detto.


Ancora con il verso 2:256, sul cui reale significato i nostri lettori dovrebbero ormai essere adeguatamente edotti. Che Ramey ne faccia un'interpretazione cosi' fuorviante, in contrasto con la stessa Dichiarazione Islamica dei Diritti dell'Uomo, non puo' che significare ignoranza o malafede da parte sua - e visti i suoi trascorsi, la prima possibilita' appare decisamente poco probabile.

Basti osservare che nel mondo Islamico, i delitti d'onore sono ampiamenti tollerati. Ne abbiamo gia' parlato in questo articolo, ma reiterare non nuoce: un manuale di legge Islamica approvato dall'Universita' di Al-Azhar come guida affidabile per l'ortodossia sunnita che afferma che "la rappresaglia e' obbligatoria contro chiunque uccida un essere umano intenzionalmente e senza diritto." Ciononostante, "non e' soggetto a rappresaglia un padre o una mader (o i loro padri o madri) per l'uccisione di un loro figlio, o di un figlio del figlio." ('Umdat al-Salik o1.1-2).

In altre parole, chi uccide un proprio figlio non e' penalmente perseguibile sotto la legge Islamica. Coerentemente con questo principio, nel 2003 il Parlamento Giordano ha respinto su basi religiose un provvedimento progettato per indurire le punizioni per i delitti d'onore. Al-Jazeera ha riportato che "Islamisti e conservatori hanno detto che la legge violava le tradizioni religiose e avrebbe distrutto le famiglie e i valori".

Riferendosi poi al caso di Rifqa Bari:

Ramey ha detto di aspettarsi che incidenti del genere causino ripercussioni per la comunita' Musulmana, particolarmente presso Americani che sono diventati timorosi dell'Islam negli ultimi anni a partire dalla "guerra al terrore" e conflitti in luoghi come la Somalia.

Ma possono anche aprire una porta per discussioni e domande cosi' che la comunita' possa capire che l'Islam non e' una religione violenta.

"Certamente non fa parte della religione", ha detto, "investire persone con autoveicoli."


Questa e' semplicemente un'affermazione circa il modo di uccidere, non il fatto stesso di uccidere.
1 commenti:
ago86 dice:
La tua analisi, Herbrand, non fa una pecca. Ma purtroppo non è nulla di nuovo: quando c'era Hitler, prima dello scoppio della guerra c'erano ovunque persone che giustificavano quello che faceva, per molti occidentali era un grande statista, anche se un po' sui generis. Ecco, con l'islam succede lo stesso. Soffia lo spirito di Monaco 1938.
25/10/09 21:56

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina

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