L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 02/12/11 08:52

Tunisia: Musulmani invadono una basilica Cristiana con l'intento di trasformarla in una moschea

La polizia ha disperso gli aggressorri, e la vicenda sarebbe dovuta considerarsi conclusa, ma cosi' non e' stato. Piuttosto, "sono state fatte delle richeiste al governatore e questi ha invitato i richiedenti a presentare una richiesta ufficiale al ministero per la fede".

Questo avviene oggi, nella "nuova" Tunisia. La moderna, moderata, secolare Tunisia. Il regimi di transizione ha ricompensato questo comportamento intimidatorio dignificandolo con la promessa di discutere la questione con il governatore. E quando un comportamento viene ricompensato, spesso accade che venga ripetuto.

"Musulmani cercano di convertire un sito Cristiano in moschea", da Agence France-Presse, 16 Settembre:

TUNISI, 16 Sett, (AFP): Un gruppo di Musulmani Salafiti hanno invaso una basilica Cristiana nella citta' Tunisina di Kef con lo scopo di trasformarla in una moschea, e' stato appreso Venerdi'.


Classica scusa revisionista:

Il quotidiano La Presse ha detto che la polizia ha disperso circa 20 persone dall'antico luogo Romano, che hanno affermato si tratti di un luogo di culto Musulmano prima di essere convertito in basilica nel 1966.

"Dei Musulmani si sono recati alla basilica per preparare il posto per le preghiere del venerdi'", ha riferito il portavoce del ministro dell'interno Hichem Meddeb ad AFP, aggiungendo di non essere stato in grado di confermare che si trattassero di Salafiti.


Episodi del genere non sono certo nuovi. E' accaduto numerose volte in passato, in chiese grandi e piccine, tra cui la Chiesa di S. Giovanni Battista a Damasco. Prendere possesso di luoghi di culto non-Musulmani e' stato da tempo un'espressione di suprematismo, un gesto di dominio sulla zona, ed uno strumento di guerra psicologica.

La polizia li ha dispersi senza problemi, e sono stati intrapresi accordi con il governatore per inoltrare una richiesta al ministro della fede", ha detto. "Allo stato attuale, questo monumento resta una basilica."

Nel frattempo, i partiti politici Tunisini si sono accordati Giovedi' su di una roadmap per la transazione del paese verso la democrazia, pianificando delle elezioni preliminari in poco piu' di un anno - un periodo relativamente breve che ha lo scopo di impedire ulteriore instabilita'.

La dichiarazione firmata dai 12 principali partiti della commissione di transizione giunge dopo un acceso dibattito circa la rapidita' con cui il paese debba procedere alla scrittura di una costituzione e alla formazione di un governo permanente dopo l'elezione di un'assemblea costituzionale il 25 Ottobre.

"Questo e' un momento storico, a prescindere dalle nostre differenze", ha detto Maya Jribi, il portavoce del centrista Partito Progressista Democratico, uno dei gruppi politici piu' influenti.

I Tunisini hanno scatenato una delle maggiori ondate di rivolte democratiche nel mondo Arabo rovesciando il loro dittatore a Gennaio. Dotata di una popolazione ben educata ed omogenea, la Tunisia ha delle ottime possibilita' di diventare una prosperosa democrazia.


Con ogni probabilita', si dichiareranno una repubblica Islamica e installeranno una bomba ad orologeria nella loro Costituzione, causando infiniti conflitti su quanta Sharia nelle proprie leggi sia "abbastanza". Ci sara' sempre qualcuno che ne vuole di piu', e sara' disposto ad uccidere e rovesciare governi per ottenerla.

Anche se il paese e' stato sconvolto da rivolte per buona parte dell'anno, i Tunisini hanno scelto di intraprendere una strada graduale verso la democrazia eleggendo prima un pannello per promulgare una nuova costituzione e determinare il loro futuro sistema politico.

La dichiarazione di Giovedi' da' alla nuova assemblea appena un anno per scrivere la costituzione e indire elezioni parlamentari, per minimiazzare le possibilita' di una maggiore instabilita', hanno detto i partecipanti.

A firmare il documento e' stato anche il potente partito Islamista Ennahda, che in precedenza aveva abbandonato la commissione di transizione dopo aver litigato con gli altri partiti. In un recente sondaggio, almeno il 20 percento dei Tunisini ha detto che avrebbe votato per Ennhada, il doppio dell'altro partito di maggior successo, il PDP.
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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
Ali Sina

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