L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 14/4/09 07:42

Difendeva le donne afghane, uccisa dai killer talebani

Un'altra vittima dell'Islam che si batteva per l'emancipazione delle donne in Afghanistan.
Le sue colpe? L'articolo non le cita nè i Talebani sono stati specifici a riguardo, ma possiamo fare delle ipotesi: forse era contraria alla possibilitą del marito di picchiare la moglie se questi ne teme l'insubordinazione (Corano 4:34), alla possibilitą dell'uomo di avere rapporti con la moglie a sua discrezione e a prescindere dal di lei consenso (Corano 2:223), al fatto che la donna in alcuni contesti legislativi viene considerata come valente la metą di un uomo (Corano 2:282)... la lista è lunga, ma il pronunciarsi apertamente o l'azione civile contro un qualsiasi caposaldo della societą Islamica è passibile di morte.

Dal Corriere della Sera, 14 Aprile 2009:

Difendeva le donne afghane Uccisa dai killer talebani
L'amica: aveva gią pronto il biglietto per volare via

Sulla sua testa pendeva una taglia molto alta, 300mila rupie pachistane (quasi 3mila euro). Tanto avevano messo in palio i talebani per vederla morta. Lei lo sapeva, sapeva di avere i giorni contati in Afghanistan e aveva deciso di lasciare il Paese, per la seconda volta dopo la fuga in Germania durante l'era talebana. Non ha fatto in tempo a mettersi in salvo Sitara Achakzai, nota per le sue battaglie in favore delle donne e consigliera provinciale a Kandahar, culla del potere talebano. L'attivista, 52 anni, è stata uccisa a colpi di pistola davanti a casa, «da due uomini in moto» ha precisato Ahmad Wali Karzai, capo del Consiglio provinciale e fratello del premier.

L'agguato si è svolto in pieno giorno mentre la donna tornava da una seduta consiliare. La prima a cui aveva partecipato dopo essere rimasta ferita il mese scorso nell'attacco kamikaze che aveva insanguinato l'aula, uccidendo tredici persone. Terrorizzata, Sitara aveva deciso di lasciare il Paese. «Aveva gią un biglietto pronto per il primo maggio» racconta all'Independent un'amica. Si era recata in aula per congedarsi dai colleghi prima di espatriare. Una seduta d'addio, prima di volare lontano. Invece è stata uccisa. Ultima vittima della lunga serie di donne punite per aver osato sfidare il fondamentalismo dei talebani con la loro attivitą: come la ballerina Shabana massacrata a gennaio nella valle di Swat, la superpoliziotta Malalai Kakar, colpita a settembre a Kandahar, le giornaliste Shikeba Sanga Amaj e Zakia Zaki trucidate nel 2007, la politica Safia Amajan assassinata nel 2006. L'uccisione di Sitara, rivendicata dai talebani, è arrivata il giorno dopo che uno dei più alti responsabili religiosi della minoranza sciita ha difeso la controversa legge sulle donne voluta da Hamid Karzai e che lo stesso presidente, su pressione della comunitą internazionale, ha promesso di rivedere. Secondo Mohammad Asif Mohseni le critiche occidentali contro il testo, che di fatto autorizza gli stupri in ambito familiare, sono «un'invasione culturale che parte dal principio che una cultura è meglio di altre».

Sotto choc Malalai Joya, attivista per i diritti umani e parlamentare eletta nel 2005 a soli 27 anni e poi sospesa: «Un altro brutale messaggio per le donne afghane» dice lei che vive nel terrore, mai nella stessa casa per più di 24 ore per sfuggire ai talebani che le danno la caccia. Parlando con il quotidiano australiano The Age lamenta che nonostante la liberazione delle donne fosse una dei principali obiettivi dell'invasione dell'Afghanistan nel 2001, la loro situazione si è continuata a deteriorare: «Il 90% è vittima di violenza domestica, l'80% dei matrimoni sono forzati». Azra Jafari, prima signora sindaco, eletta quest'anno, dice che la condizione delle donne è peggiorata rispetto al periodo del governo di transizione (tra il 2002 e il 2004), quando l'istruzione femminile era incoraggiata, le donne arrivarono al governo e conquistarono il 25% dei seggi in Parlamento. «Allora avevamo 3-4 ministre, ora ne è rimasta una soltanto» osserva. «Questo assassinio a sangue freddo mette in questione la direzione in cui si sta muovendo l'Afghanistan – riflette Wenny Kusuma, a capo del Fondo per donne afghane delle Nazioni Unite – Non c'è alcun rispetto per la legge di diritto». L'altro giorno, nel distretto del Khash Rud (al confine con l'Iran), un uomo e una ragazza sono stati fucilati in pubblico, «colpevoli» di una fuga d'amore quando lei era gią fidanzata con un altro. L'ultima dimostrazione di come i talebani siano tornati a dettar legge.
2 commenti:
ago86 dice:
Saranno stati talebani estremisti o moderati?
21/4/09 12:27
Herbrand dice:
Difficile a dirsi - sarebbe però interessante chiedere a Mr. Obama quale sia il criterio che usa per distinguere tra i due gruppi, e come possa essere sicuro che tra gli uni non vi siano defezioni "di opportunitą" verso gli altri.
21/4/09 12:51

Per lasciare un commento, occorre registrarsi sul nostro forum; è possibile aggiungere commenti anche dalla pagina corrispondente a questo articolo.