L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da hansen il 23/2/10 20:20

Pakistan: Cristiano rifiuta di convertirsi all'Islam, massacrato dai fratelli

Da Asianews:

L'imam locale aveva offerto al 26enne soldi, una casa e una moglie per abbracciare la fede di Maometto. Dopo i ripetuti rifiuti, il leader islamico ha spinto i fratelli – convertiti con lusinghe e beni – a picchiarlo fino allo svenimento e a minacciarlo di morte. Ora è affidato alle cure di un'associazione che si batte per i diritti umani.

Islamabad (AsiaNews) – Prima lusingato con offerte di denaro, una casa, mogli e favori dall'imam locale; poi picchiato fino a svenire e minacciato di morte dai fratelli. È quanto accaduto a Riaz Masih, cristiano 26enne di Kallur Kot, cittadina del Punjab in Pakistan, colpevole di essersi rifiutato di convertirsi all'islam. La vicenda risale ai primi di febbraio ed è raccontata da Compass Direct News (Cdn), che raccoglie testimonianze di cristiani perseguitati per la loro fede.

I genitori di Riaz Masih, di fede cristiana, sono morti quando era ancora giovane. Egli, insieme ai fratelli e alle sorelle, è cresciuto sotto la guida di Moulvi Peer Akram-Ullah, l'imam locale. Più volte il leader musulmano ha cercato di convertirlo all'islam, senza riuscirvi.

L'8 febbraio scorso, racconta Masih (nella foto), hanno saccheggiato la sua abitazione a Kallur Kot, cittadina del Punjab, 233 km a sud-ovest della capitale Islamabad. "Mi hanno minacciato – afferma – dicendo che si era arrivati al punto di non ritorno: conversione all'islam, oppure la morte". Secondo il racconto del giovane, i fratelli lo incalzavano dicendo che "uccidere un infedele non è peccato" e, al contrario, rientra nei "pieni diritti in nome di Dio onnipotente".

In precedenza, l'imam Akram-Ullah e i fratelli gli avevano offerto un milione di rupie (circa 12mila dollari), una moglie a scelta e una casa per abbracciare la religione di Maometto. Attraverso queste modalità, la guida religiosa islamica aveva convinto i fratelli a convertirsi e abbracciare la visione più fondamentalista dell'islam. Ma il giovane cristiano non ha mai voluto cedere alle lusinghe.

L'organizzazione per i diritti umani Rays of Development (Rod) conferma che i fratelli e le sorelle di Masih sono stati convertiti nello stesso modo. Oggi gli attivisti forniscono aiuti economici, medicine e sostengo psicologico al giovane cristiano, che è stato affidato alle loro cure – quando era ancora ferito – dall'associazione Christian Welfare Organization (Cwo).

Un portavoce di Cwo, in condizione di anonimato, aggiunge che "Akram-Ullah ha offerto ai fratelli e alle sorelle di Masih una casa e dei terreni, insieme a 500mila rupie (quasi seimila dollari) ciascuno, nel caso in cui avessero recitato il kalimah, la professione di fede che segna la conversione all'islam".
4 commenti:
hansen dice:
da notare l offerta della moglie a scelta,come fosse un oggetto
ormai in pakistan,somalia etc queste notizie sono all ordine del giorno
23/2/10 20:24
c'è ancora qualche iscritto a questo sito che nutre dubbi sul fatto che gli islamici,hanno come fine ultimo,l'obiettivo di islamizzare il mondo?
non pretendo di chiederlo al di fuori di qui perchè sono sicuro che molti addirittura mi riderebbero in faccia.

fra l'altro come ci si può ammazzare tra fratelli per la religione? voglio dire,il fratricidio non è certo esclusiva del m.o. o dei paesi islamici,ma mai sentito parlare di casi motivati dalla religione.
e forse la risposta è questa : [da Wikpedia - http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_del_fratricidio]

La pratica di far uccidere possibili futuri pretendenti al momento dell'ascesa al trono, acquistò valore giuridico nell'impero ottomano essendo inserita nel Kanunname del sultano Maometto II (1432-1481), con una norma che fu chiamata legge del fratricidio. Essa prevedeva che con l'assenso degli ulema (religiosi e dottori garanti della legge coranica), il sultano potesse far uccidere i propri fratelli e parenti stretti. Lo stesso Maometto II l'aveva applicata ante litteram al momento della sua salita al trono, eliminando l'unico fratello Ahmed ancora neonato.

La norma sembrava rendersi necessaria in quanto la successione non veniva regolata da un'apposita legge e il trono passava di padre in figlio senza riguardi per l'eventuale maggiore anzianità, scatenando dunque spesso accese lotte dinastiche. La legge fu applicata con una certa frequenza fino alla fine del XVII secolo.
23/2/10 22:57
Herbrand dice:
Arthur, ho recuperato una citazione da Muhammad che calza a pennello per questo articolo:

Ishaq:368-369
La mattina seguente l'assassinio si Ashraf, il Profeta dichiaro', "Uccidete qualsiasi Ebreo che cade in vostro potere." [...]
Quindi Mas'ud salto' addosso a Sunayna, uno dei mercanti Ebrei con cui la sua famiglia aveva relazioni sociali e commerciali e lo uccise. Il fratello del Musulmano si lamento' dicendo, 'Perche' l'hai ucciso? Hai molto grasso nel tuo stomaco grazie alla sua generosita'.' Mas'ud rispose, 'Per Allah, se Muhammad mi avesse ordinato di uccidere te, oh mio fratello, ti avrei tagliato la testa.' Al che il fratello disse, 'Qualsiasi religione che puo' portarti a questo e' invero meravigliosa!' Ed egli accetto' l'Islam."


Detto cio', non ha molto senso stupirsi del perche' accadono cose del genere, o qualsiasi altro gesto turpe o vergognoso simile, per mano di Musulmani - chiunque creda in un "profeta" simile non ha assolutamente nessuno scrupolo morale.
25/2/10 13:55
ago86 dice:
Quel tizio definisce meravigliosa una religione del genere? Secondo me è un'hadith interpolata, scritta a distanza dagli eventi.
25/2/10 14:48

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